I 5 migliori scherzi degli sviluppatori ai pirati digitali | C’è poco da girarci intorno: tutti, almeno una volta, siamo stati pirati digitali. Vuoi per inesperienza, errori di gioventù. Vuoi per scelta. voglia di andare contro il sistema, gloria piratesca. Ma mentre oggi le operazioni sono semplici, grazie ai giochi in digitale, i download, i Torrent, un tempo bisognava arrangiarsi diversamente. Farsi modificare la console, come prima cosa. E poi andare sotto casa dal venditore ambulante di fiducia, farsi irretire dai prezzi estremamente bassi di quei dischi, stampati sulla peggiore carta del mondo, con la definizione stiracchiata e pixellosa. E non sempre andava bene.

Talvolta il caro ambulante ci rifilava uno scherzetto niente male, un gioco che non partiva, o un titolo al posto di un altro. Sarebbe stato troppo bello avere i Pokémon su PS1 vero? E invece niente (ma il giochino che spesso veniva usato come rimpiazzo era carino lo stesso).

I 5 migliori scherzi degli sviluppatori
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Ma se vi dicessi che non era solo Peppe (nome di fantasia, inventato assolutamente, a proposito, ciao Peppe) il venditore ambulante a fare simpatici scherzoni ai pirati digitali? Che molti sviluppatori si sono quasi divertiti, e li capisco bene, a inventare strategie sadiche per far comprendere che “sto gioco l’hai da comprà, non piratà”? Oggi, 1 aprile, il giorno degli scherzi per eccellenza, dedichiamo un articolo proprio a questi eroi moderni. E vi presentiamo i 5 migliori scherzi degli sviluppatori di videogiochi ai pirati digitali!

I 5 migliori scherzi degli sviluppatori, #5 Crysis: Warhead, parola di Amadori

Iniziamo dal basso, il quinto posto della classifica va a quei mattacchioni di Crytec e al loro Crysis: Warhead. Si tratta dell’espansione stand-alone di Crysis, pubblicato nel 2011. Il gioco fornisce al player un vasto arsenale di armi, come tipicamente accade nei giochi sparatutto. Ma porta il “tutto” della parola sparatutto su un altro livello, quando è un pirata a giocarlo. Se viene rilevata una copia non autorizzata del titolo, ogni cosa che il giocatore sparerà dalle sue bocche da fuoco diventerà… galline. Galline vive per giunta.

Il quinto posto sarebbe poco, in effetti, data la genialità dell’esilarante escamotage. Se non fosse che, appunto perché esilarante, anziché fungere da sprone a comprare copie lecite, ebbe l’effetto opposto, e furono numerosi i giocatori che scaricarono Crysis Warhead solo per sapere cosa si prova a sparare dei polli da un mitragliatore.

I 5 migliori scherzi degli sviluppatori, #4 Grand Theft Auto IV, spasmi?

GTA IV. Un gioco rivoluzionario, un meraviglioso esempio di libertà americana e di “faccio quello che mi pare, tanto è un videogame”. Calma: puoi fare tutto, pare, tranne che piratare il gioco. In quel di Rockstar Games, infatti, hanno deciso che chiunque avesse provato a giocare con una copia pirata di GTA IV si sarebbe di lì a poco trovato a fare i conti con lo sciacquone. A meno di non possedere uno stomaco forte, che comunque non avrebbe permesso di continuare a giocare.

Se aveste provato a scaricare GTA IV illegalmente, vi sareste quasi subito accorti che qualcosa non stava andando per il verso giusto, a causa di spasmi incontrollati della telecamera, nauseabondi, rapidissimi spin concentrici che -oh, non so più come descriverli. Girava tutto, questo è quanto. Provateci voi a guidare una macchina, o a fare qualunque cosa con un costante, continuo sfarfallio di spasmnjbjahbakhgòlhbòklkj ndhjbiuyuob uihiuoy

I 5 migliori scherzi degli sviluppatori, #3 Earthbound, the END

Earthbound, gioco di ruolo Nintendo approdato in terra europea solo di recente tramite virtual console e shop digitali ufficiali, metteva i giocatori nei panni di un giovane dotato di poteri psichici, in lotta contro oggetti impazziti, stramberie assortite e vattelapesca incomprensibili. E, almeno apparentemente, non puniva da subito i pirati, lasciando loro quel gusto di “gratis” quanto più a lungo possibile, fino a farli inebriare della loro furberia. La vendetta, del resto, è un piatto che va consumato freddo.

Arrivati alla conclusione del gioco, in una copia normale di Earthbound si sarebbe combattuto il boss finale, Giygas, ottenuto il filmato conclusivo, pianti, gioia, eccetera eccetera. Ma se la vostra copia fosse stata pirata… dopo la vittoria contro il Boss finale ci sarebbe stata un’ulteriore sfida a sorpresa, e a seguire un crash improvviso del gioco. “Tutto a posto, basta soffiare nella cartuccia!” pensarono gli ingenui pirati. Solo per scoprire, poco dopo, che tutti i progressi di uno dei GDR più longevi e complessi mai ideati erano andati perduti. Cancellati… in un soffio, appunto. Puff!

#2 Batman: Arkham Asylum, Ah ha!

Fino ad ora abbiamo toccato vette di pura genialità e sadismo, non ci sono dubbi. Ma al secondo posto, gli sviluppatori di Batman: Arkham Asylum hnno buttato nel calderone una dose eccezionale di pura crudeltà e umiliazione. Giustamente, per carità. Piratare un gioco significa rubarlo, e voi non rubereste mai un’auto, vero? Beh se si potesse scaricare, forse… ma non divaghiamo: torniamo all’uomo pipistrello, un supereroe che definire agile e virtuoso è un eufemismo, capace di piombare sugli avversari leggero e silenzioso usando il mantello come parapendio, per poi PEM. Calciorotarli sul volto: magnifico.

Giocando una copia pirata di Batman: Arkham Asylum, le operazioni di salto e svolazzo erano però, all’insaputa dei giocatori… disabilitate. E ogni volta che i giocatori provavano a saltare con il paracadute-mantello, si sentiva solo la voce di pippo che cade, mandata in loop. Sapere, quel “YYYYaahohhoyeeee!”. “Un glitch inatteso!” pensarono gli indignati pirati (pure, rubi un gioco e ti indigni pure, ma roba da matti) “sarà meglio che quei pelandroni di developer si diano da fare se vogliono non guadagnarsi la pagnotta oggi!”. Ma l’amara verità si presentava loro puntualmente quando, alla richiesta di spiegazioni sui forum pubblici di Rocksteady Studios, i pirati venivano messi alla gogna e sbugiardati come ladri. “AH ha!” direbbe Nelson dei Simpson.

#1 Mirror’s Edge, corry Forrest CORRI

Primo posto per Mirror’s Edge, gioco campione di incassi indubbiamente fra i migliori del 2009, che ha ridefinito il concetto di agilità e confezionato adrenalina pura, azione e una storia meravigliosamente strutturata tutto in un solo videogioco. Un videogioco, basato sul Parkour, corsa libera, condita di evoluzioni, scivolate, salti e via dicendo tra i palazzi di una grande metropoli tutta specchi e rifrazioni.

“Iniziamo questo gioco, sono sicuro che sarà bellissimo!” pensa l’hacker sbarazzino, dopo ore di download. Supera le primissime fasi, ma a un certo punto… bisogna correre. Prendi la rincorsa, lanciati dal palazzo e spicca il volo verso il successivo: vola, piccolo pirata alato! Solo che no, non può farlo. Perché nelle copie pirata di Mirror’s Edge la corsa non è un’opzione, e puoi solo camminare lentamente, e anche un pochino tristemente, verso l’asfalto alla base del grattacielo. Impossibile proseguire: senza la corsa non ce la si può fare. Sentite anche voi questo sibilo alla “corpo che cade” di Willie il Coyote?

Insomma, vita dura per i pirati! Ma anche gli sviluppatori, sapete, non se la passano sempre rose e fiori. Quindi, magari, aprite il borsellino, e sganciate il soldino, se non volete che vi giochino qualche brutto scherzino! Come quello che… abbiamo tirato noi a voi, nascondendo fra i cinque scherzi un piccolo dettaglio completamente falso! PESCE D’APRILE! Che pazzerelli che siamo eh? No? Meglio il fucile spara galline? Ok, avete ragione. Non credo ci sia nulla di meglio di un fucile spara galline.

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