A fine agosto il Sudafrica ospiterà il vertice dei paesi BRICS, (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), le famose “economie emergenti” che secondo la teoria l’economista O’ Neill dovrebbero costituire il pilastro economico globale entro il 2050. Il problema di questo incontro non sarà un fitto programma di appuntamenti o qualche incomprensione tra paesi, ma la probabile presenza del presidente Vladimir Putin.

BRICS e il mandato d’arresto internazionale

L’intoppo risiede nella ratifica del Sudafrica allo Statuto di Roma e dal recentissimo mandato d’arresto internazionale ai danni del leader di Mosca: i funzionari di Stato di Johannesbrug stanno cercando di convincere lo zar a non presenziare fisicamente al meeting BRICS, perché in quel caso le autorità dovrebbero inevitabilmente intervenire secondo le specifiche disposte dalla Corte penale internazionale dell’Aja.

Le dichiarazioni di Johannesburg

Se Putin dovesse entrare in Sudafrica, come si presume accadrà, le forze dell’ordine non avrebbero alternative se non l’arresto. “Non abbiamo alcuna opzione per non arrestare Putin” e ancora “se viene qui, saremo costretti a trattenerlo”.

Articolo di Mario Marrandino

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