I giochi da tavolo prêt-à-porter di Geek.pizza: The Bottle Imp

êêIn questa rubrica prenderemo in considerazione giochi di dimensioni piccole, che possono stare in uno zaino o in una borsetta. Da portare sempre con sé, consentono di disporre di una buona esperienza di gioco in ogni occasione. Questa settimana parleremo “The Bottle Imp”, della Playagame Edizioni.

L’ambientazione

The Bottle Imp è un astratto a prese, ma il concetto base del gioco, e il suo apparato illustrativo, sono ispirati ad un racconto di Robert Louis Stevenson intitolato appunto “Il Diavoletto nella Bottiglia”. Ed è proprio la bottiglia, che nel racconto è in grado di esaudire i desideri pagando spesso un prezzo terribile, che nel gioco determina la vittoria ma anche la rovina di chi la conquista.

Il gioco 

Il gioco è diviso in turni di presa: ogni inizio turno, si piazza la bottiglia di legno al centro del tavolo e attorno ad essa si pongono in vista le carte riepilogative. Si pone sotto la bottiglia la carta “Valore Iniziale” che ne indica, appunto, il valore a inizio turno e si sceglie un mazziere che mescola e distribuisce tutte le 36 carte ai giocatori.

Le carte riepilogative servono per verificare la distribuzione dei valori delle carte in base al colore: le carte gialle sono quelle che hanno molti valori bassi, le blu quelle intermedie e le rosse hanno molti valori alti.

Il turno è diviso in una Fase Iniziale, una Fase di Presa e una Fine del Turno.

Nella Fase Iniziale ogni giocatore scarta una carta dalla sua mano e la mette (coperta) sotto la bottiglia. Poi, dalla sua mano, passa una carta al giocatore alla sua sinistra e una carta al giocatore alla sua destra. Ogni giocatore prende le due carte così ottenute e le aggiunge alla propria mano.

Nella Fase di Presa ogni giocatore, a cominciare da quello a sinistra del mazziere e in senso orario, punta una delle proprie carte segretamente. Poi tutti le rivelano. Se tutte le carte hanno valori più alti di quello della bottiglia, vince il più alto, che prende le carte avversarie (e la sua) e le pone, coperte, di fronte a sé come vincita. Se alcune carte hanno valori più bassi del valore della bottiglia, vince il più alto di quelli al di sotto di tale valore. In quest’ultimo caso il vincitore prenderà le carte avversarie, ma diventerà anche il proprietario della bottiglia che ora avrà un valore pari a quello con cui è stata vinta.

Quando i giocatori non avranno più carte in mano, si procederà alla Fase di Fine Turno.

Nella Fase di Fine turno ogni giocatore rivelerà le proprie vincite e guadagnerà punti pari alla somma delle monete sulle sue carte. Tutti tranne il proprietario della bottiglia, che subirà solo i punti negativi dati dalle monete delle carte poste sotto la bottiglia ad inizio turno. Il diavoletto non perdona!

Per determinare il vincitore si può stabilire un punteggio da raggiungere, oppure stabilire un tot di turni e vedere chi fa di più!

The Bottle Imp contiene anche due varianti che permettono di variare le situazioni di gioco.

Il parere

Il fatto che le immagini richiamino l’omonimo racconto di Stevenson (sul regolamento c’è anche un Q-Code per saperne di più), lo rende un astratto anche un pochino “immersivo”. E poi può prendere anche i patiti dei giochi di carte puri, quindi ha un range ampio di… adepti. 

Note tecniche

  • Scatola: 13x18xh4 cm
  • Editore: Playagame Edizioni
  • Autore: Günter Cornett
  • Giocatori: 2 – 4
  • Età: 10+
  • Tempo medio: 30′
  • Meccaniche: competitivo a prese

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