Dopo più di trent’anni di carriera, i Lacuna Coil rimangono una delle (poche) realtà metal italiane ad essere riconosciute e apprezzate anche a livello internazionale. Anzi, è probabile che, tutto sommato, siano maggiormente noti al pubblico oltralpe che a quello nostrano, come dimostra il successo del loro tour nel Regno Unito e in Irlanda, conclusosi lo scorso ottobre.

Il gruppo, formatosi a Milano nel 1994, è però già pronto a calcare nuovamente i palchi di tutto il mondo. La nuova tournée toccherà il Sud America e gli Stati Uniti, per poi dirigersi verso il Vecchio Continente. Qualche data, com’è ovvio, ci sarà anche in Italia. Il 15 giugno saranno a Lignano Sabbiadoro per aprire il concerto degli In Flames; il 6 luglio approderanno al Lucca Summer Festival con Till Lindemann dei Rammstein, per poi concludere il 10 ottobre all’Alcatraz di Milano.

I Lacuna Coil parlano del nuovo disco e di Sanremo

Lacuna Coil
Il nuovo album dei Lacuna Coil uscirà il 14 febbraio

Prima dei live, però, i Lacuna Coil pubblicheranno il loro nuovo album, Sleepless empire, prodotto da Marco “Maki” Coti Zelati, batterista della band. Il disco arriva quasi sei anni dopo Black Anima, distribuito nel 2019, e uscirà il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Andrea Ferro, voce maschile del gruppo, assicura che la concomitanza non passerà inosservata: «Stiamo studiando qualcosa».

La data, a dire il vero, coinciderà anche con la quarta serata di Sanremo 2025, dedicata a cover e duetti. La frontwoman Cristina Scabbia scherza: «C’è Sanremo? Pensa te, non ci avevamo pensato!». Aggiunge poi: «Immagino che il fruitore di musica sanremese difficilmente è interessato alla nostra musica, e viceversa. Il Festival è un outlet per farsi pubblicità». Molto diverso, per lei, il genere in cui i Lacuna Coil si riconoscono da decenni: «Il metal è una musica che si vive un po’ più come uno stile di vita, non solo come ascolto occasionale».

Federica Checchia

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