Oggi ci sarà l’attesissima premiazione per uno dei premi cinematografici più seguiti in Italia. E dei look dei David di Donatello che sono passati alla storia ce ne sono parecchi. Ripercorriamo dunque la storia delle premiazioni con alcuni look iconici.

La genesi di alcuni look dei David di Donatello: come nasce il premio

La premiazione nasce quando, nel 1953, viene fondato l’Open Gate Club. Doveva indicare la fine dei tempi bui, ma soprattutto il ritorno a una cultura di apertura internazionale. Nel club si fa strada il Comitato per l’Arte e la Cultura e il Circolo Internazionale del Cinema che, nel 1955, divenne il Club Internazionale del Cinema. È a partire da questi due circoli di amanti del cinema e intenditori del grande schermo che, nel 1955, nacquero i David di Donatello.

Ed è stato l’imprenditore Italo Gemini, presidente dell’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, a istituire i premi. Li voleva destinare alle migliori produzioni cinematografiche italiane e straniere. Lo statuto parlava di dover “stimolare la competizione nel campo industriale, tecnico ed artistico della produzione cinematografica sia italiana sia straniera”. Si chiamano David di Donatello perché ai vincitori veniva consegnata una piccola riproduzione in oro Bulgari del David di Donatello di Firenze. Una statuetta iconica, che compare spesso in film e serie tv (come in C’era una volta a… Hollywood).

Ma quali sono alcuni look che sono passati alla storia? Del 1959 ricordiamo Van Heflin e Leslie Caron: esiste un ritratto dei due con in mano la mitica statuetta. Lui, elegantissimo in smoking bianco e lei che indossa dei guanti lunghi e un’acconciatura raccolta tipica dell’epoca. Sempre dello star system hollywoodiano come dimenticare Liz Taylor? La diva regge la sua meritatissima statuetta in un abito total black e un’acconciatura corta e voluminosa. Del suo outfit ricordiamo i gioielli, che rubano la scena.

Star italiane

Una vera icona è sicuramente Sabrina Impacciatore, che si è sempre contraddistinta per i suoi look eccentrici e punk. Ricordiamo in particolare un abito total black, risalente alle premiazioni del 2008, dove aveva ritirato la statuetta di “Miglior attrice non protagonista” per il film “Signorina Effe”. Il look era impreziosito da lunghi guanti in pelle e una spilla particolare. Rifletteva la sua anima ribelle anche il trucco un po’ smudge, da messy girl, che di questi tempi va particolarmente di moda.

Tra le nuove leve c’è Elodie, che lo scorso anno ha vinto la sua prima statuetta per la “Miglior canzone”, con la sua “Proiettili” per il film “Ti mangio il cuore”, di cui era protagonista. La cantante pluripremiata ha percorso il red carpet con un abito total black che giocava su trasparenze, unito a un lungo mantello che la seguiva. Ma non solo total black: Penelope Cruz, nel 2004, ritirava la statuetta per il premio di “Miglior attrice protagonista” per il film “Non ti muovere” in un lungo abito rosso con strascico. Mentre, lo scorso anno, indossava un abito lungo nero a pois per ricevere la seconda statuetta per il film “L’immensità”: un look spagnoleggiante calcato dalla grande rosa rossa portata sui capelli.

Marianna Soru

Seguici su Google News