I giallorossi battono il Riccione 6-3 e mantengono l’imbattibilità in casa, adesso inizia la seconda fase del campinato.
“Il carattere delle persone non si rivela mai così chiaramente come nel gioco.”
Con queste parole Lev Tolstoj, scrittore e filosofo russo, esprimeva il suo concetto di esternazione del carattere. Tendenzialmente l’uomo cerca di mantenere a freno alcuni dei propri comportamenti, il proprio atteggiamento, liberandoli completamente solo in alcune circostanze. Il gioco, come diceva lo scrittore, è uno di quei momenti nei quali l’uomo si sente libero, si lascia andare. E’ una condizione ancestrale e questo lo aiuta a dare libero sfogo della propria natura. In queste situazioni si possono vedere e conoscere molti aspetti del carattere di una persona.
Lo sanno bene i Mammuth che sabato hanno disputato una delle migliori gare in questa stagione. Certo ora sembra facile dirlo perché è stata festeggiata la vittoria contro la prima in classifica, quel Riccione che all’andata aveva dato poco scampo alla formazione romana, o perché è arrivata proprio in casa e nell’ultima giornata della prima fase di campionato. Tutto vero, ma non è soltanto questo il discorso perché la vittoria è giunta al termine di una settimana dura nella quale la squadra ha lavorato a ranghi ridotti e le tante assenze per varie indisponibilità ci sono state anche il giorno della gara. Mai in effetti in questa stagione era successo di giocare in casa con solo due linee, eppure sabato è andata così.
Non era facile affrontare una gara, contro una formazione preparata ed organizzata come quella romagnola in questa condizioni, ma nessuno si è perso d’animo, neanche quando il risultato ci ha portato in doppio svantaggio facendo presagire una gara a senso unico. Neanche i CUMR, i nostri più fedeli tifosi, lo hanno fatto e per tutto il tempo hanno intonato cori di incitamento che come sempre sono riusciti ad imfiammare l’animo dei giocatori.

Una Fase difensiva dei Mammuth Foto ©Rita Földi Photography
Il carattere e lo spirito di sacrificio di tutti coloro che sono scesi in campo ha fatto la differenza. Si era detto prima dell’incontro che tutti avrebbero dovuto dare il massimo e anche di più, bisognava essere pronti a sacrificarsi per la squadra e per aiutare i compagni. Insomma si era chiesto di essere tutti una sorta di gregari. Dimostrare carattere.
La forza del gruppo ha reso possibile il recupero delle due reti di svantaggio e riportare la gara in pareggio, forse la chiave della serata, ma da quel momento in poi bisognava fare tesoro di quel risultato e non permettersi più errori. Ne è uscita fuori una gara senza esclusioni di colpi, giocata in modo molto fisico, ma sempre corretta. In pista c’è stato agonismo e rispetto, divertimento e libertà di esprimere il proprio carattere.
I sacrifici che si erano chiesti all’inizio hanno portato i propri frutti perché i Mammuth hanno vinto 6-3 e così facendo hanno chiuso imbattuti in casa questa prima fase di campionato.
Ora c’è da pensare al futuro, alle prossime gare, quelle ancora più importanti che conducono alle finali nazionali. Se è vero che il carattere si rivela chiaramente nel momento del gioco allora è il momento di scendere in pista e dimostrarlo ancora una volta.





