E’ il 1987 quando la rockstar italiana Gianna Nannini, insieme al chitarrista Fabio Pianigiani, scrive I Maschi.
Il brano, contenuto nell’album Maschi e altri, è subito un grande successo. In Europa vende un milione di copie, consacrando il successo della cantante anche a livello internazionale.

La voce graffiata della Nannini è combinata al sound dolce e ritmato del brano. Questo connubio rende I Maschi una canzone bella da ascoltare ma anche da cantare a squarciagola.
E il testo non è da meno: Gianna ci parla, come suggerisce il titolo, di “maschi”. Maschi che mentono, che illudono, ma che al tempo stesso fanno innamorare.

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L’universo maschile raccontato dalla Nannini

Tu, quell’espressione malinconica e quel sorriso in più… Ma cosa mi fai?“. Così inizia il brano, che ci introduce subito nella sfera emozionale della canzone. Maschi schivi, alle volte indecifrabili che fanno perdere la testa. “Ogni carezza della notte è quasi amor“, quasi a indicare un travolgimento tanto intenso da confonderlo con un sentimento profondo.

La canzone è subito un grande successo. Viene presentata il 31 ottobre 1987 al World Popular Song Festival di Tokyo e in Italia riceve un enorme consenso da parte del pubblico.
L’album I maschi e altri è uno dei maggiori successi commerciali della cantautrice. Classificato Disco di Diamante in Italia, I maschi e altri è la prima raccolta dell’artista senese (in tutto sono sei).

Se pensiamo che il singolo I maschi sia uscito negli anni Ottanta, la questione in merito al suo significato si fa complessa. Il testo è a tratti chiaro e provocatore, semplice e avanguardistico, diretto e metaforico.
Sappiamo che la Nannini oggi è felicemente innamorata della sua compagna, Carla. Tuttavia in diverse occasioni la cantautrice ha dichiarato di essere pansessuale, per cui non farebbe distinzione di genere. Ci si chiede dunque se il testo de I maschi sia piuttosto una critica sociale nei confronti degli stereotipi di genere, che una dichiarazione d’amore-odio verso il mondo maschile.

In ogni caso, il bello di canzoni come queste è che non c’è bisogno di arrovellarsi troppo.
I maschi è un brano che ti entra dentro. La grinta rock della Nannini è fonte di energia pura per chi si mette all’ascolto. Il sound è crescente: dalla pacatezza dei versi iniziali all’esplosione nel ritornello, fino alla sfumatura in dissolvenza al termine della canzone. C’è un mix di delicatezza ed energia, di forza e di giovinezza.
I maschi è un brano simbolo della carriera di Gianna Nannini, che nonostante abbia percorso tanta strada da quel 1987, continua ancora oggi a stupirci con le sue canzoni straordinarie.

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