I Philadelphia Eagles hanno vinto la cinquantanovesima edizione del Super Bowl, la finale del campionato statunitense di football americano, battendo in finale i Kansas City Chiefs con il punteggio di 40 a 22. La partita si giocava al Caesars Superdome di New Orleans e per la prima volta nella storia dell’NFL era presente allo stadio il presidente degli Stati Uniti in carica.
È la seconda volta che gli Eagles vincono il Super Bowl, la prima fu nel 2018, mentre nel 1948, nel 1949 e nel 1960 avevano vinto altri tre titoli dell’NFL (il campionato statunitense), quando ancora però non veniva giocata la finale con il nome di Super Bowl. Le due squadre si erano affrontate in finale anche due anni fa: avevano vinto i Chiefs 38-35, in una partita molto equilibrata.
I Philadelphia Eagles hanno vinto contro tutti i pronostici, anche perché i Kansas City Chiefs avevano vinto le ultime due edizioni. Il risultato finale è stato di 40 a 22, dopo un primo tempo chiuso sul 24 a 0. Trump si era schierato apertamente per i Chiefs, snobbando Philadelphia. Tra i protagonisti il quarterback afroamericano Jalen Hurts e il coach, Nick Serianni. La difesa degli Eagles ha annichilito la star amata da Trump, il quarterback dei Chiefs Patrick Mahomes. I Chiefs erano a caccia del terzo successo consecutivo e Mahomes inseguiva un record personale: il quarto trofeo vinto a meno di 30 anni. Gli Eagles sono alla seconda vittoria nel Super Bowl, dopo il primo trofeo conquistato nel 2018 battendo i Patriots 41 a 33. Per la squadra di Philadelphia è una rivincita dopo che i Chiefs li avevano sconfitti nel 2023 per 38 a 35.
Tante le star presenti tra i 65 mila spettatori dai soliti Jay Z e Taylor Swift al poker “blaugrana” dell’Inter Miami Messi, Busquets, Jordi Alba e Suarez, Kevin Costner, Paul Mc Cartney, il presidente Usa Donald Trump e il più contento di tutti, il super tifoso degli Eagles Bradley Cooper. Prossimi 2 appuntamenti in California, il sessantesimo si giocherà a Santa Clara nello stadio dei 49ers e quello successivo ad Inglewood nel modernissimo SoFi. Intanto nella notte mi banale di New Orleans risuonano alte le note di “Fly Eagles Fly”





