I ribelli jihadisti filo-curdi hanno preso il controllo di Aleppo. Migliaia di civili in fuga dalla città, da dove si è temporaneamente ritirato anche l’esercito siriano. L’Onu ha avviato l’evacuazione da Aleppo verso Damasco, nel primo convoglio di auto anche alcuni italiani a bordoIl governo britannico ha accusato «il regime» del presidente Bashar al-Assad «di aver creato le condizioni per un’escalation» in Siria.

Londra ha inoltre invitato tutte le parti a «proteggere le vite dei civili», dopo l’offensiva lanciata da una coalizione di gruppi ribelli guidati da islamisti. Sono stati evacuati verso Damasco i primi italiani

A seguito dell’ingresso ad Aleppo del movimento radicale Hayat Tahrir al Sham, le Nazioni Unite hanno avviato un’evacuazione verso Damasco, ancora in fase iniziale. Un primo gruppo di auto, con a bordo anche alcuni italiani, è arrivato in città, mentre altri pullman messi a disposizione dell’Onu sono in attesa di partire con un convoglio cui dovrebbero unirsi alcuni connazionali con auto private. Il ministro degli Esteri Tajani ha potuto parlare ieri pomeriggio con uno degli italiani partiti da Aleppo che è stato accolto a Damasco nelle strutture della nostra sede diplomatica dall’ambasciatore Ravagnan. Lo fa sapere la Farnesina

Il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo è stato colpito da un attacco russo

Il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo è stato colpito da un attacco russo che ha causato gravi danni. La notizia, giunta nelle scorse ore, è stata confermata dal vice premier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che dal suo account X fa “appello a tutte le parti in conflitto in Siria perché sia tutelata la popolazione civile”. “Continuiamo ad assicurare ogni possibile assistenza agli italiani🇮🇹 in Siria”, scrive Tajani. Come riferiscono i francescani di Aleppo ai media vaticani, “non ci sono vittime” all’istituto situato all’interno del compound del convento, vicino alla chiesa dove in serata era in programma la celebrazione della Messa della prima domenica d’Avvento.

Il bombardamento del Terra Sancra College è una delle conseguenze del caos in cui, in neanche cinque giorni, è risprofondata la Siria. Per la prima volta dall’inizio del conflitto nel 2012, Aleppo, la seconda città più grande del Paese nonché una delle più antiche al mondo, già nel 2016 scenario di una cruenta battaglia, dopo otto anni di controllo governativo è nelle mani dei ribelli jihadisti anti-Assad. La conferma proviene dagli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra ma dotata di una rete di attivisti sul terreno. I jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni ribelli alleate “controllano la città di Aleppo, eccetto i quartieri controllati dalle forze curde. Per la prima volta dall’inizio del conflitto, la città di Aleppo è fuori dal controllo delle forze del regime siriano”, ha detto all’agenzia Afp Rami Abdel Rahman, capo dell’Osservatorio.

Sostenuto dalle forze aree russe, l’esercito governativo siriano ha sferrato un contrattacco nella serata di ieri: il Ministero della Difesa di Mosca ha comunicato che “sono stati effettuati attacchi missilistici e bombe su luoghi di ritrovo dei militanti, punti di controllo, magazzini e postazioni di artiglieria”. 

Dopo il raid aereo russo ad Aleppo che ha colpito il Terra Sancta College provocando danni materiali, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto all’Ambasciatrice d’Italia a Mosca, Cecilia Piccioni, di compiere un passo presso le autorità russe. Stando a quanto riferito dalla Farnesina in una nota, l’Ambasciatrice domani verrà ricevuta al ministero degli Affari esteri della Federazione russa per un incontro già programmato e presenterà la richiesta di rafforzare le procedure per evitare che nuovi attacchi militari possano per errore colpire altri istituti religiosi o comunque installazioni civili ad Aleppo e nella regione in cui sono in atto combattimenti.