Il primo turno delle presidenziali in spacca la Colombia. In testa c’è il leader di estrema destra Abelardo de la Espriella (Difensori della Patria) con il 43,7% dei voti. Noto come “El Tigre” e ammiratore di Donald Trump, l’avvocato sfiderà al ballottaggio del 21 giugno il senatore di sinistra Ivan Cepeda (Patto Storico), erede del presidente uscente Petro, fermatosi al 40,9%. Con circa 700mila voti di scarto, la sinistra denuncia possibili opacità nello scrutinio preliminare, mentre la terza classificata Paloma Valencia (6,9%) ha già annunciato il proprio sostegno alla destra.
In testa l’estrema destra con Abelardo de la Espriella, spinto da Trump?
Il candidato trumpiano, in poche settimane, è passato da outsider a favorito. La grande sconfitta è la candidata “uribista” Paloma Valencia, che al secondo turno dovrebbe appoggiare de la Espriella. Almeno sulla carta, quindi, una vittoria del candidato progressista Ivan Cepeda è molto difficile. Ma gli esperti frenano, dato che al secondo turno si riparte da zero e che a fare la differenza potrebbero essere gli elettori che al primo si sono astenuti. Al di là delle alleanza politiche, infatti, entrambi i candidati al ballottaggio cercheranno di convincere quel 45% che ha disertato le urne.
De la Espriella, al primo turno, ha vinto con ampio margine tra i colombiani residenti all’estero Secondo i risultati ufficiali, ha ottenuto 319.962 voti, pari al 54,36% delle preferenze espresse fuori dal Paese, contro i 167.513 voti di Cepeda, fermo al 28,46%. Il candidato della destra radicale ha costruito il proprio vantaggio soprattutto negli Stati Uniti, dove vive la più ampia comunità colombiana all’estero: ha raccolto oltre 155.000 voti sui 216.000 colombiani che hanno partecipato alle elezioni. De la Espriella si è imposto anche in Canada, Panama, Ecuador, Bolivia, Venezuela e in diversi Paesi dell’America centrale e dei Caraibi. Cepeda ha invece prevalso in gran parte dell’Europa, vincendo in Spagna, Germania, Francia, Belgio, Svezia, Portogallo e Italia. Complessivamente hanno votato all’estero 589.782 cittadini colombiani, pari al 41,69% degli oltre 1,4 milioni di elettori registrati fuori dal Paese.





