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I video delle Olimpiadi di Pechino sono pieni di propaganda

Un’analisi condotta da Wired Uk ha scoperto che digitando su Youtube “Beijing”, “Beijing 2022” o “Olympics 2022appaiono video di propaganda pro- e anti-Cina.

I video di propaganda delle Olimpiadi di Pechino

Sono tanti gli utenti appassionati di sport che si collegano su Youtube per guardare contenuti delle Olimpiadi invernali di Pechino. Una ricerca di Wired Uk ha constatato che tra i primi risultati di ricerca appaiono video di propaganda pro- e anti-Cina. Cinque dei principali video di propaganda hanno ottenuto all’incirca 900mila visualizzazioni.

Nei risultati di ricerca appaiono in primo piano due video anti-Cina pubblicati da un gruppo chiamato The Bl (the beauty of life). Facebook in passato l’aveva messo in relazione con il Falun Gong, un movimento spirituale cinese che fu vietato nel 1999 dal Partito comunista del paese e che da allora protesta contro il regime. Anche i contenuti pro-Cina, pubblicati da youtuber occidentali, hanno molte visualizzazioni. Risultati di ricerca simili erano visibili negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.

La ricerca di Wired Uk

Wired Uk ha provato anche come i numeri delle visualizzazioni dei video a favore della Cina siano stati gonfiati grazie all’uso di siti di notizie false. Robert Potter, il co-amministratore delegato della società australiana di cybersicurezza Internet 2.0, ha scoperto che più video sono stati integrati in articoli di un sito di notizie false “Oakland News Now” con l’obiettivo di ingannare l’algoritmo di Youtube.

I movimenti e la raffica di video di propaganda sono stati notati per la prima volta dal ricercatore di Citizen Lab, John Scott-Railton. Il 5 Febbario 2022, dopo aver guardato video di pattinaggio e curling ha scoperto che Youtube riproduceva automaticamente un video di un account pro-Cina. <<Da video di pattinaggio e curling mi sono ritrovato oggetto di una propaganda sempre più mirata>>. Dopo qualche giorno Wired Uk ha iniziato la sua analisi e i video non apparivano più nella riproduzione automatica di Youtube. Tuttavia, rimane il fatto che tali video continuano a dominare i risultati di ricerca e c’è la possibilità che prendano il controllo dei contenuti sulle Olimpiadi. A tal proposito, Youtube non ha mai risposto a una richiesta di commenti sui motivi per cui contenuti propagandistici siano stati spinti in cima ai risultati di ricerca sulle Olimpiadi.

L’importanza degli youtuber

Simbolo dei video di propaganda pro-Cina è sicuramente Eileen Gu. 18 anni, ha vinto tre medaglie nello sci freestyle a Pechino 2022. Nonostante sia nata e cresciuta a San Francisco ha deciso di competere per la Cina, paese natale della madre. Un video dello youtuber Jason Lightfoot intitolato “USA’s Boycott FAILURE…Eileen Gu Wins Gold! Beijing Olympics 2022” (“Il fallimento del boicottaggio statunitense, Eileen Gu vince l’oro”) al momento ha superato le 100mila visualizzazioni. Ci sono poi altri video in merito che contano tantissime visualizzazioni.

Ad esempio, lo youtuber Cyrus Janssen è arrivato a più di 400mila visualizzazioni parlando dei motivi che hanno spinto Gu a scegliere di rappresentare la Cina. Il video appariva in quinta posizione ricercando il termine “Beijing”. L’influencer Asian Boss con il suo video “What the Chinese Think of the US Boycott of Beijing Olympics and Uyghur Issues” (“Cosa pensano i cinesi del boicottaggio statunitense delle Olimpiadi di Pechino e delle questioni degli uiguri”) è stato visto oltre 300mila volte.

Quale sia il rapporto tra gli youtuber pro-Cina e lo stato cinese non è chiaro. Probabilmente i loro contenuti sono amplificati dalle reti di propaganda a loro insaputa. Secondo un rapporto del 2021 dell’Australian Strategic Policy Institute, “l’emittente statale del paese e il ministero degli affari esteri promuovono sistematicamente questi video sui social media.”

Propaganda anti-Cina

Non tutti i video fanno propaganda pro-Cina. Il video realizzato da The Bl, un gruppo definito come un media con una “strategia editoriale pro-Trump”, appariva tra i primi risultati di ricerca “Beijing”.

Tra un centinaio di loro video, uno racconta la storia di una pattinatrice polacca trascinata via di notte. (“Beijing Winter Olympics: Polish female athlete dragged away at night”). La pattinatrice ha riportato di essere stata caricata su un’ambulanza a causa di risultati contrastanti ai tamponi per Covid-19. Il video poi continua elencando tutte le lamentele di vari atleti sulle condizioni di isolamento in Cina.

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Valeria Doddo

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