Nato a Londra il 28 maggio del 1904 da una famiglia aristocratica inglese, figlio di Valentine Fleming, deputato conservatore e ufficiale della Riserva, nipote di Robert Fleming, ricco banchiere scozzese, Ian Lancaster Fleming era il secondo di quattro fratelli.

Nel 1917, quando ha solo nove anni, il padre muore nella Prima Guerra Mondiale, nominando la moglie Evelyn St. Croix Rose Fleming sua erede, con il vincolo che la donna non si risposi. Il fratello della madre, Harcourt ‘Ingle’ Rose, sposò la contessa Estelle Marie Carandini, vedova dell’ufficiale Geoffrey Trollope Lee, nonché madre dell’attore Christopher Lee. Lo spettro del padre grava per molto tempo sul giovane Ian, che lo vede come un esempio. Vive anche all’ombra del fratello maggiore, Peter, che ha ottimi risultati a Oxford.

Ian Fleming - photo credits: web
Ian Fleming – photo credits: web

Gli studi

Nel 1921 incomincia a frequentare il college a Eton, dove si distingue in particolar modo per meriti sportivi, ma è costretto ad abbandonare gli studi a causa di un incidente con una ragazza. La madre, con l’obiettivo di infondergli maggior rettitudine morale, lo iscrive all’ Accademia Militare di Sandhurst, dove Ian rimane per poco tempo: la sua voglia di indipendenza lo porta a non impegnarsi nella carriera militare. La madre, esasperata, nel 1928 lo manda in Austria, a Kitzbühel, dove, grazie a un ambiente meno opprimente, Ian si forma come individuo, appassionandosi allo sci e all’alpinismo, attività che ricorreranno sovente nei racconti di 007.

Nel 1929 frequenta brevemente l’Università di Ginevra. Segue infine le orme del fratello: è giornalista per l’agenzia Reuters, come inviato a Berlino, a Londra e a Mosca, dove prosegue la carriera come inviato speciale del Times. La morte del nonno lo porta ad abbandonare il giornalismo: diviene socio della banca di famiglia, con la speranza di conseguire facili ricchezze.

La nascita del primo capolavoro

Durante il viaggio di nozze conclude la bozza di Casino Royale, il primo libro con protagonista 007. Da quel momento in poi seguiranno a cadenza annuale nuove avventure con James Bond. Le operazioni segrete di 007 conquistano sempre più lettori: da Vivi e lascia morire a Una cascata di diamanti o Dalla Russia con amore. Fleming scriverà almeno una dozzina di libri. Che hanno reso immortale la figura dell’intrepido seduttore con pistola e smoking. Merito anche di Sean Connery. Che assumerà per primo le sembianze fisiche dell’eroe di Fleming nella trasposizione cinematografica. Sean Connery, infatti, da Licenza di Uccidere – uscito nel 1962 – fino a Si vive solo due volte del 1967, interpreterà il ruolo della spia al servizio della Corona inglese. Un sex symbol diviso tra il dovere di salvare il mondo da qualche pazzo maniaco e la capacità di destreggiarsi tra le cosce di qualche affascinante Bond Girl.

Ian Fleming - James Bond - photo credits: web
Ian Fleming – James Bond – photo credits: web

Molti altri attori hanno indossato lo smoking di 007. E hanno provato le armi speciali ideate da Q, il vecchio inventore dell’MI6, flirtando con la segretaria Miss Moneypenny. Pare che il 2019 segnerà un grosso cambiamento nella vita di Bond: a distanza di 55 anni dalla morte di Ian Fleming, James Bond sarà interpretato dall’attrice Lashana Lynch. Visto l’imminente abbandono di Daniel Craig.

Morte

All’una di notte del 12 agosto 1964, a 56 anni, Ian Fleming muore per un infarto. La moglie Anne muore nel 1981 e il loro unico figlio, Caspar, a causa di un’overdose, nel 1975. Giacciono tutti e tre sepolti sotto un obelisco di pietra vicino alla piccola chiesa di Sevenhampton.

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