Tennis

Iga Swiatek dal trono del tennis femminile: “Sono sempre la stessa”

Un’affermazione perentoria e di caratura nei WTA Miami, tanto per rimarcare il suo predominio sulla sezione femminile del tennis internazionale. Giovane, di prospettiva, vincente ed umile. Iga Swiatek, dopo aver vinto il torneo in Florida, si è concessa una lunga intervista a fine match: la polacca ha sottolineato come il suo status di numero uno non cambierà il suo modo di essere.

Le parole di Iga Swiatek

Ecco qualche passaggio delle dichiarazioni della numero uno polacca del tennis internazionale dopo la grande vittoria nei WTA Miami contro Naomi Osaka:

Quando mi sveglio e guardo lo specchio, vedo fondamentalmente un gran pasticcio (sorride). Sono sempre la stessa persona, la stessa Iga e voglio per rimanere così. I miei più grandi idoli sono rimasti gli stessi e sono le stesse persone. Non voglio che il successo mi cambi in negativo. Ovviamente mi darà molta fiducia e soddisfazione, ma in termini di me come persona, rimarrò la stessa. Mi prenderò sicuramente del tempo. Non avevo modo di farlo dopo Doha e dopo Indian Wells. Adesso mi rilasserò un po’, mi prenderò cura del mio corpo e festeggerò un po’ di più, perché mi sono ripetuta che è piuttosto difficile realizzare tutto quando giochi costantemente. Quindi in questo momento non vedo l’ora di passare un po’ di tempo fuori dal campo“.

Battere Osaka è surreale, ma d’altra parte so di essere nel posto giusto e di aver lavorato per questo per tutta la mia vita. È difficile da descrivere. Già giocare contro Naomi in una finale era piuttosto emozionante e sapevo che il mondo ci avrebbe guardato, perché era un match interessante da seguire. Volevo giocare il mio miglior tennis in modo che gli spettatori potessero essere soddisfatti. Però vedere che ero in grado di giocare così bene contro una giocatrice così forte è stato davvero bello e mi ha fatto dimenticare il resto”.

Sento di star giocando un tipo di tennis simile a quando mi alleno e negli allenamenti gioco sempre con meno paura. Ma non so onestamente quale sia il mio pieno potenziale, non so dove sia il limite. Di sicuro c’è molto da migliorare. Non voglio dire i dettagli, perchè sapete… Ma il mio allenatore ha un piano per me e ci sono ancora alcuni colpi coi quali potrei sentirmi più a mio agio e sui quali continueremo a lavorare. Il tennis migliora continuamente, le giocatrici si allenano molto anche in palestra e bisogna andare avanti. Inoltre con tutti i cambi di superficie che ci sono in stagione, probabilmente dovrei migliorare proprio sulle transizioni. Non parlo tanto della terra rossa, perché quello è abbastanza facile, ma forse per l’erba e per alcuni campi in cemento più veloci”.

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