Musica

Iggy Pop e David Bowie, mix di genialità per il decadentista The Idiot

Album di debutto come solita di Iggy Pop, uscì il 18 Marzo del 1977, per la RCA. Il titolo è un chiaro riferimento  Dostoevskij e alla corrente decadentista e troviamo dunque un allontanamento dal rock sanguigno a cui eravamo abituati sino ad ora. Ci si incanala in una nuova dimensione sonora, e questo grazie alla presenza di David Bowie, la cui collaborazione era nata nel 1971. Iggy Pop, infatti, nel 1974 si trovò senza un contratto e con un grande problema di eroina, una volta separatosi dagli Stooges. Fu proprio Bowie, a portarlo con se’ in tour.

Il compleanno di Iggy Photo credit @Andrew Kent

Bowie scriverà le parti strumentali dell’album, mentre Iggy Pop si dedicherà ai testi. I brani che determineranno The Idiot sono scritti in momenti e luoghi molto diversi tra loro, tra Francia, Monaco e Berlino. Non si può negare la grandissima influenza del Duca Bianco su questo album, visibile sin dalla copertina di stampo espressionista, molto simile a quella di Heros. Canzoni decadenti come Sister Midnight, notturne come Nightclubbing. Il nichilismo di Funtime, o la tanto dibattuta China Girl. Dum Dum Boys è invece dedicata ai vecchi compagni degli Stooges.

Iggy Pop descrisse The Idiot come un incrocio tra James Brown e i Kraftwerk. E’ un unicum nel suo essere, un punto di incontro da due artisti grandiosi. A breve poi uscirà Lust for Life, album di tutt’altro genere del cantante americano, molto più rock e totalmente differente. Questo quindi resta una pietra miliare della storia della musica. Tra l’altro fu l’album che Ian Curtis stava ascoltando prima di suicidarsi.

“Mi ha resuscitato – ha detto Iggy in un’intervista con il New York Times riferendosi a Bowie – La nostra amicizia era basata sul fatto che quest’uomo mi ha salvato da un punto di vista professionale e forse anche da un annientamento personale. E’ molto semplice”.

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