Il 13 al Totocalcio viene introdotto 70 anni fa

Il 13 si sa è sempre stato un numero pregno di simbologie. Oscillante tra le connotazioni positive e negative, per alcuni portatore di fortuna mentre per altri meno. Era il 21 gennaio 1951 quando il numero 13 diventa il sinonimo di buona sorte per antonomasia. Settanta anni fa viene ideata la formula del 13 al Totocalcio.

Totocalcio-photo credits: Pinterest
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Le origini della schedina invece risalgono al 1946, nata dall’idea di Massimo Della Pergola. L’obiettivo? Indovinare l’esito finale delle partite elencate, azzeccando dodici risultati. Nel 1949 un romano si aggiudicò una schedina molto fortunata, incassando 426.826 delle vecchie lire dopo averne giocate solo 30.  Dal 1951 invece compare per la prima volta la griglia con 13 partite, e quindi il leggendario 13 al totocalcio.

Con essa le quote si impennano, con premi in palio a nove zeri. La condizione è appunto di totalizzare tredici risultati e non più dodici, la cui vincita prende il nome di Tredicissimo. Dalla stagione 2003-2004 la formula del Totocalcio fa un cambio di rotta. Le partite da indovinare passano da 13 a 14, e vengono implementate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e delle coppe europee. Prima di allora venivano prese in considerazione solo le partite di Serie A, B, C e la Coppa Italia.

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