Era il 13 luglio del 1814, nasceva l’arma dei Carabinieri. Da secoli a servizio della collettività e della sicurezza di ogni singolo cittadino, anche a costo della vita. Ma come ha origine questo dipartimento? Parte tutto dal Re Vittorio Emanuele I di Savoia. Quando al rientro da Cagliari, sotto occupazione delle truppe di Napoleone Bonaparte, decise di istituire a tutela e a sicurezza del suo Regno, le Regie Patenti. Così vengono istituti i Carabinieri Reali.
E da quel corpo di èlite di fanteria leggera, ne ha fatta di strada l’arma dei Carabinieri. Da sempre a protezione del nostro Paese, perché essere carabinieri è una vocazione. Mettersi a servizio del bene e della tutela altrui, senza nessun secondo fine. Se non l’immensa gratitudine, che il popolo italiano non manca mai di esprimere, per chi mette la sua vita a servizio del Paese. Sia in situazioni di ordinaria quotidianità, che soprattutto durante le emergenze sanitarie, di ordine pubblico e di calamità naturali.
Lo sapevi che…

Alcune sono le curiosità che riguardano il corpo dell’arma dei Carabinieri. Ad esempio: i colori del “pennacchio” presente sul cappello, sono blu a rappresentare la nobiltà dell’istituzione; e rosso, che è il simbolo del sacrificio. Il motto dei Carabinieri è “Nei secoli fedele“, erroneamente attribuito a Gabriele d’Annunzio. Ma che in realtà venne coniato dal Capitano Cenisio Fusi. Curiosità che fanno capire, quanto sia grande la storia di questo corpo d’armata. Secoli di storia, che si intrecciano con dedizione e amore per la patria.
a cura di Chiara Bonacquisti
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