Musica

Il 27 maggio si celebra l’anniversario della morte di Niccolò Paganini, il violinista del Diavolo

Il 27 maggio 1782 è morto a Nizza Niccolò Paganini, uno dei musicisti più importanti del Romanticismo italiano. Paganini viene ricordato soprattutto come violinista, ma in realtà è stato anche un compositore.

Il talento di Niccolò Paganini

Paganini è stato uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo, proprio per le innovazioni legate allo steccato e al pizzicato. Il suo estremo talento e stato proprio il motivo per cui Paganini e stato legato alla figura del Diavolo. Paganini è stato un violinista genovese, vissuto tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento, un uomo pieno di talento, ma al contempo perennemente malato. Il suo fisico ha contribuito a diffondere un’immagine legata al culto diabolico. Infatti aveva i capelli sempre scompigliati, era sempre pallido, e vestiva scuro. Inoltre gli mancavano i denti e aveva un lungo naso aquilino. Queste caratteristiche erano tutte associate ad una figura tenebrosa e inquietante. Ciò che ha contribuito a trasformare un musicista in un seguace dell’occulto e stato il suo grande talento nel suonare il violino. Paganini riuscì infatti a debuttare alla Scala di Milano a 31 anni.

Il lato oscuro dietro Paganini

Paganini aveva un fisico che gli permetteva di suonare il violino con virtuosismi unici e inediti. Secondo i racconti le capacità artistiche del musicista erano dovute alle estensioni delle suo articolazioni. Infatti sembra che il violinista soffrisse della sindrome di Marfan, che gli consentiva di avere delle braccia più lunghe del normale, e dita talmente affusolate da poter avvolgere persino il mignolo con il pollice. Ma i racconti legati a Paganini non erano soltanto legati al suo bizzarro aspetto fisico. Infatti persino le esibizioni del violinista erano considerate strane per quell’epoca. Infatti Paganini tendeva a rompere tutte le corde del violino mentre suonava, ad eccezione del sol. Secondo la tradizione si trattava di un espediente studiato da Paganini prima di ogni concerto. Infatti sembra che il musicista incidesse le corde prima di ogni esibizione, in modo tale che si rompessero durante la performance, per realizzare un effetto voluto durante l’intervallo di quarta aumentata o quinta diminuita.

Paganini, il musicista del diavolo

Paganini inizio le sue prime esibizioni in età giovanissima. Durante questi anni inizio a sperimentare alcune imitazioni di suoni e rumori provenienti dalla natura, che accompagnavano la sua melodia al violino. In questo periodo cominciarono a diffondersi le voci del violinista riguardo un patto che avrebbe stretto con il diavolo in cambio del suo talento. Nonostante il suo successo, e i pettegolezzi sul suo talento, Paganini divento davvero un musicista dannato che si drogava e faceva strage di donne, alimentando le cattive notizie sul suo conto. Si dice che avesse contratto sia la tubercolosi che la sifilide, che lo portarono ad un progressivo deterioramento del suo corpo. Mori a Nizza il 27 maggio 1840, ma sebbene Cristiano gli vennero negati i funerali e la sepoltura in terra consacrata. Attualmente il suo corpo e conservato in un tempio neoclassico nel Cimitero della Villetta a Parma.

Sonia Faseli


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