Il bilancio delle vittime a Gaza non è solo estremamente preoccupante, ma è la manifestazione tangibile dell’impossibilità di sopravvivenza del gruppo all’interno della Striscia. Una ricerca pubblicata sulla rivista medica The Lancet rivela che nei primi 16 mesi di guerra, il numero delle vittime sia di 75.000 persone. Rispetto a quanto annunciato in passato dalle autorità locali, figurano 25.000 persone in più.
Il bilancio delle vittime a Gaza, tra le morti dirette e indirette
La ricerca si è dimostrata importante per riconoscere il reale numero di vittime. I dati forniti dal Ministero della Salute di Gaza, infatti, hanno rivelato che la percentuale di donne, bambini e anziani uccisi erano corretti. Un totale di 42.200 vittime appartenenti alle categorie più vulnerabili che, oggi, rappresentano il 56% delle morti violente a Gaza. Soltanto il mese scorso un alto ufficiale della sicurezza israeliana ha dichiarato ai giornalisti che le cifre compilate alle autorità sanitarie di Gaza erano accurate. Un evidente inversione di rotta dopo i continui tentativi di attacchi ufficiali ai dati.
In linea di massima, la nuova ricerca suggerisce che il bilancio ufficiale delle vittime fosse effettivamente sottostimato. Per riuscire a valutare correttamente questo numero è stato condotto un sondaggio su 2.000 famiglie a Gaza, a cui è stato chiesto di fornire dettagli sui decessi tra i propri membri. Il sondaggio, ovviamente, si è rivelato estremamente delicato. Pertanto Michael Spagat, professore di economia alla Royal Holloway, ha affermato che “era importante che fossero i palestinesi sia a porre che a rispondere alle domande”. Spagat, inoltre, afferma che la nuova ricerca suggerisce che 8.200 morti a Gaza dall’ottobre 2023 al gennaio 2025 siano da ricondurre agli effetti indiretti della guerra (come la malnutrizione o l’impossibilità di curare malattie).
Per un bilancio accurato servirà tempo e risorse
Come riportato dal Guardian, un team di ricerca del Max Planck Institute for Demographic Research ha stimato che 78.318 persone fossero state uccise a Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il 31 dicembre 2024. In questa ricerca anche il numero delle morti indirette è più elevato, fattore che ha contribuito a una riduzione significativa dell’aspettativa di vita a Gaza. Spagat sostiene che raggiungere una cifra definitiva delle morti avvenute durante il conflitto richiederà tempo e ingenti quantità di risorse. Ipotizza, poi, che potrebbe rendersi necessario “un progetto di ricerca multimilionario per ricostruire ciò che è realmente accaduto”. Ha concluso dicendo: “Passerà molto tempo prima di arrivare a un conteggio completo di tutte le persone uccise a Gaza, se mai ci arriveremo”.
Stefania Cirillo





