Un tempo era prerogativa dei bravi bambini, quelli ordinati e precisi. Ora il taglio a scodella torna a gran voce e lo fa attraverso le passerelle. Lo abbiamo visto da un iconico brand, e lo potremmo definire il Versace bowl cut. A sfoggiare il nuovo taglio cortissimo e platino è stata Iris Law, dando un’accezione decisamente più moderna all’iconico taglio degli anni ’60 di Peggy Moffit.
Spopola sulle passerelle il bowl cut Versace: cosa dobbiamo sapere

Per il bowl cut Versace non è solo il colore a cambiare. Se negli anni ’60 il trend era capelli scurissimi (molto spesso neri), ora si punta all’esatto opposto. Per le più temerarie si va sul platino, mentre per le più soft il colore va da un biondo caramello con alcune sfumature a un biondo cenere. E cambia, appunto, anche la forma: non più un taglio netto e pari a capello pieno, ma con svariate frastagliature e irregolarità. Che lo rendono sia più portabile, che anche più facile da gestire.
Potremmo definirlo dunque un taglio a basso mantenimento? Diciamo di si: il fatto di non doverlo pareggiare ogni due/tre settimane lo rende perfetto per chi ha poco tempo da dedicarci. Inoltre, la sua lunga frangetta lo rende super portabile anche con i vari cappelli e copricapi, che in inverno sono una mano santa per proteggere la testa. Ed oltre a Peggy Moffit, a rivoluzionare i tagli femminili negli anni ’60 è stata anche Mary Quant, l’inventrice della minigonna. A farglielo era stato Vidal Sassoon in persona, rendendo iconico il taglio a scodella.
Marianna Soru
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