Cultura

Il Canto XXI del Paradiso di Dante e la candida rosa dei beati

Nel Canto XXI del Paradiso della Divina Commedia di Dante, i beati si mostrano come una rosa candida, mentre gli angeli come uno sciame d’api, orbitando intorno alla luce divina. In questo canto Dante incontra San Bernardo.

Canto XXI Paradiso, l’apparizione di San Bernardo di Chiaravalle

Canto XXI Paradiso photo credits wikipedia
Photo Credits: Wikipedia

Dopo l’iniziale stupore Dante si abitua a quella luce abbagliante diffusa da Dio. Il poeta non è abituato ad un simile spettacolo, in quanto proviene dalla città di Firenze ormai corrotta dai peccati degli uomini. Dante descrive il suo stupore con una similitudine paragonando la sua commozione a quella che avrebbero provato i barbari di fronte all’Impero romano. A questo punto Dante vuole chiedere delucidazioni a Beatrice, ma al suo posto vede un vecchio vestito di bianco, che è lo spirito di San Bernardo di Chiaravalle. Il santo spiega a Dante che a lui è stato assegnato il compito di guidarlo nell’ultima parte del suo viaggio in Paradiso al posto di Beatrice. Questo spirito lo informa del ritorno di Beatrice al suo posto nell’Empireo, ovvero presso il suo seggio nella candida rosa. Dante vede Beatrice illuminata dalla luce divina, e si congeda da lei con una certa commozione.

Nel frattempo San Bernardo invita Dante a osservare con attenzione l’intera candida rosa, prima di poter sostenere la luce emessa da Dio. Questo è reso possibile grazie all’intervento della Vergine, che splende di un’intensità tale da sedersi sulla sommità della rosa, circondata da tutti gli angeli in festa. In queste circostanze lo spirito di San Bernardo incita Dante a osservare il trionfo di Maria. Di fronte a questo spettacolo Dante rimane incapace di descrivere la bellezza sovrumana della Vergine. Grazie alla sua luce la Vergine Maria rappresenta una fonte di gioia per tutti i beati e gli angeli che fanno parte della rosa candida.

Sonia Faseli

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