Quello di Ficarra e Picone è un cinema della commedia, estremamente intelligente, e che sa orchestrare, con sceneggiature intrecciate e labirintiche, storie attuali ed emozionanti. Il cinema del duo comico siciliano recupera prima di tutto i temi classici del teatro greco, della Commedia Antica e di quella Nuova, passando dalla comicità di Aristofane, maestro della politica e dell’ utopica, a quella di Menandro, disegnatore di tipi umani. Scopriamo insieme i topoi caratteristici del loro cinema, che si presenta, con la loro ultima miniserie Sicilia Express, sempre più attento alla società attuale

La commedia di Ficarra e Picone dall’anfiteatro greco

Che Ficarra e Picone avessero un legame a doppio nodo con la commedia ellenico era chiaro sin dal 2017. Nelle stagioni tra il 2017 e il 2018 portarono infatti in scena la commedia antica Le Rane, del maestro Aristofane, interpretando Dioniso e Xantia, sotto la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Il duo ha sempre avuto difatti a cuore lo studio e l’analisi dei loro predecessori comici. Lo spettacolo del 2017 si inserì nei Cicli di Spettacoli Classici della Fondazione INDA, un evento storico tenutosi nel suggestivo Teatro Greco di Siracusa. Reinventarono il mito classico con la loro comicità contemporanea, riscuotendo un grande successo.

Ma il rapporto tra Ficarra e Picone e il Teatro Greco è lucido più che mai anche nel cinema, dai loro primi film (Nati Stanchi, e Il sette e l’Otto) fino alla miniserie Sicilia express.

I topoi ricorrenti della loro filmografia: La distanza e i pregiudizi

Guardando alla serie tv natalizia Sicilia Express, diretta e scritta dal duo comico, ci rendiamo conto come tornino con consapevolezza i temi caratteristici della loro filmografia. Riscontriamo, tra tanti, un tema a loro molto caro: la distanza. La distanza come parametro fisico e metaforico che fa riflettere su ciò che potrebbe essere fatto e non avviene.

“L’America è distante perché tu sei distante, ma se ti avvicini anche l’America è vicina”. Questa è una battuta di Diane Fleri, dal film Anche se Amore non si vede (2011), la commedia dei fraintendimenti che sottolinea quanto vicini potrebbero essere i personaggi, sentimentalmente, se solo si superassero le etichette convenzionali di amore e amicizia. Le etichette da strappare sono al centro di molti film. E allo stesso modo la distanza, che allontana sì, ma regala anche un punto di vista più lucido e disilluso sulle cose e sui sentimenti.

…I fraintendimenti che mettono equilibrio nel caos

Tutti i fraintendimenti, tipici del teatro greco antico, esplodono nei film di Ficarra e Picone, divenendo così traduttori moderni della classicità. Si crea un mondo dell’assurdo a partire dalla loro prima commedia di successo, Il sette e l’Otto, in cui uno scambio di neonati getta il pomo della discordia nella vita di due giovani adulti. Il Sette e l’Otto è anche il film in cui si illumina il tema del doppio, e del fraintendimento, alla base della commedia greca.

La stessa fenomenologia è quella di Anche se Amore non si vede, in cui ogni personaggio ha un segreto incoffessabile (un amore taciuto, la voglia di mettere fine alla propria storia, amicizie dai labili confini) ma sono proprio i fraintendimenti a ristabilire equilibrio nella storia, perché consentono, alla fine del film, di riflettere meglio sulle proprie posizioni iniziali e a sentire con onestà i propri sentimenti. Gli scambi di persona mettono ordine al caos, paradossalmente, e regalano luce razionale su ciò che è ancora opaco.

…l’attualità amara dietro la comicità spontanea

In ogni pellicola, inoltre, sin da Il Sette e l’Otto del 2007, passando Andiamo a quel paese del 2014, per arrivare all’ Ora legale del 2017, c’è uno sguardo vividissimo sulla società e sulla politica italiana. Riscontriamo uno studio continuo e intelligente nei loro film: le stigmatizzazioni figlie della disparità sociale (Il sette e l’Otto); le falle nel sistema governativo nel Sud, in cui si vive e spesso, si vuole vivere, nella mancanza di regole e di legalità (l’Ora legale); le radici marce della mafia (La Matassa); e il tema della precarietà lavorativa e della disoccupazione italiana (Andiamo a quel paese).

Si arriva da questo calderone di tematiche a Sicilia Express, in cui si accendono topoi delicati ma ricorrenti del cinema contemporaneo: la discrasia profonda tra Nord e Sud, tra problemi legati ai prezzi, problematiche idriche e pregiudizi personali. Tutto è impastato con il loro tradizionale humor e dietro le maschere consuete del cinico (Ficarra) e dell’ingenuo (Picone).

…il dono dell’amicizia che edulcora la realtà

Ciò che però riesce sempre ad edulcorare le discrasie, le ingiustizie e i conflitti familiari è sempre l’amicizia. Ne La Matassa è del tutto centrale il cosiddetto “taglio dei fili”: quando in una famiglia due parti non vanno d’accordo è necessario tagliare i fili, accettare con onestà l’incompatibilità. E le famiglie dei due protagonisti, Gaetano e Paolo, sono in un’arena familiare di scontro così accesa e da così tanti anni che riappacificarsi sembra impossibile. I due cugini vivono enormi problemi, legati alla gestione del loro hotel, e alla mafia aguzzina alle calcagna della loro quotidianità. Alla fine, grazie alla loro profonda amicizia, tutto viene superato e quel taglio di fili, che sembrava inevitabile, non avviene mai più.

L’amicizia risulta essere l’unica moneta di scambio per sopravvivere in un mondo malato. E così in ogni loro film, i cui i personaggi planano sulle brutture e le insensatezze del mondo facendo squadra, muovendo i fili di piani folli ma efficaci. I due amici riescono sempre, pur nella loro connaturale diversità di indole, proprio grazie alla loro complicità. Ficarra e Picone vincono anche per questo: nella vita e nel lavoro custodiscono la preziosità della loro amicizia, unica controparte sana di un mondo alla deriva.

Il cinema di Ficarra e Picone nel cuore del pubblico

Il cinema del duo comico siciliano si solleva dalle asperità del reale con una comicità contemporanea ma che sa recuperare dal passato tecniche narrative di grandissima efficacia. Lo studio, la creatività, l’umorismo naturale e l’amicizia sono le cause principali del loro eterno e meritato successo.

Doriana Gatta