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Il debutto di Leonor di Spagna e l’Infanta Sofia, le fashion icon della Generazione Z

Leonor di Spagna e l’Infanta Sofia hanno negli scorsi giorni compiuto il loro debutto ad una serie di appuntamenti legati al premio Principessa di Girona, il cui scopo è quello di disamorare non solo il senso dello stile ma anche personalità. Qualità queste che di certo non mancano alle principesse, le quali non solo possono essere fiere di sfoggiare una forte personalità ma che vantano anche un’incredibile determinazione soprattutto nel sostenere che gli abiti debbano rappresentare chi li indossa, sempre.

Il debutto all’evento della Fondazione Principessa di Girona

Il debutto di Leonor di Spagna e l'Infanta Sofia Photo Credits Vanity Fair

Le due principesse, accompagnate dalla regina Letizia Ortiz, hanno in questi giorni dovuto assumersi l’impegno di affrontare gli appuntamenti del premio della Fondazione Principessa di Girona. In particolare tra i titoli della principessa Leonor figura, accanto a quello di principessa delle Austrie, il titolo di principessa di Girona. Era quindi di fondamentale importanza che nulla andasse storto nella partecipazione delle due sorelle reali, ed in particolare della primogenita del re Felipe IV, all’evento. Per l’occasione sono stati realizzati una serie di outfit già in Catalogna e destinati a rimanere negli annali reali.

Le due giovani principesse, di 15 e 16 anni, hanno da subito dimostrato di poter tener testa alla madre e di poterla quantomeno eguagliare per portamento e impeccabilità in ogni occasione. Grazie all’occasione offertagli con la partecipazione all’evento, le principesse di Spagna hanno potuto dimostrare di avere anche una grande personalità.

La scelta degli abiti

La scelta degli abiti è stata orientata principalmente verso abiti freschi ed estivi dalle varie fantasie, abbinati alle tipiche ed immancabili espadrillas. Lo scopo era quello di esaltare la semplicità della principessa, già fortemente amata non solo dal suo popolo, per poterle permettere di sfoggiare il suo carattere forte e deciso, nonché adatto alla futura regina.

Per partecipare alla prima sessione di lavoro e per la visita al Museo Dalì nella giornata di domenica, Leonor ha deciso di seguire le orme dell’attuale regina e dunque di indossare un vestito stampato di Mango della collezione Committed. Si tratta di un incantevole modello midi con maniche corte a palloncino, 100% cotone proveniente da processi di produzione sostenibili. Sul sito del brand spagnolo, subito dopo il debutto della principessa, l’abito è passato da un costo 69,99 euro a risultare esaurito. Sarebbe questo l’ennesimo segnale che portamenti commentatori a parlare del crescente “Leonor effect”. A completare il look rimanendo su un’amorevole semplicità sono le zeppe di corda, modello Sardinia, realizzate artigianalmente e firmate Mint&Rose.

Più corto invece il vestito stile hippie dell’Infanta Sofia. Ricamato, stretto in vita e con le maniche a sbuffo, si tratta di un capo di Claudie Pierlot, sold out anche perché appartenente ad una vecchia collezione della casa. Sofia lo aveva infatti già indossato per la festa nazionale spagnola lo scorso 12 ottobre. 
Anche lei completa l’outfit con delle espadrillas, queste invece griffate Macarena, un marchio che ha furoreggiato al vertice parallelo della NATO della settimana scorsa, capitanato proprio dalla madre e regina Letizia.

Gli outfit del secondo giorno

Per il secondo giorno, Leonor sembra esser riuscita ad osare un po di più, mantenendosi però sempre coerente e leale al suo stile semplice. La futura regina ha infatti sceltosi sfogare uno chemisier lungo con stampa floreale nera su base bianca di Polin et moi. Con questa svelta la principessa è stata anche in grado di sostenere uno tra i suoi tanti valori: il brand spagnolo, nato nel 2015 e a conduzione familiare, ha lo scopo per offrire alle donne abiti con cui sentirsi a proprio agio.

Si è poi invece innalzato lo stile della famiglia reale, ed in particolare delle sue componenti femminili, in occasione della cerimonia di premiazione della Fondazione Principessa di Girona. Leonor ha quindi in chiusura scelto di indossare uno stupendo abito celeste, della sartoria spagnola per cerimonie Miphai, impreziosito da una scollatura a barchetta incrociata sul seno Nella descrizione del capo si legge che è disegnato per permettere a chi lo indossa di essere la “regina del ballo”. L’abito è uno stupendo libro di storia della moda reale, essendo non soltanto del colore prediletto da diverse regine nella storia, recentemente indossato da Charlene di Monaco, ed uno dei preferiti di Kate Middleton, ma anche avendo un tipo di scollatura che spesso si vede sui reali del mondo, da Meghan Markle a Victoria di Svezia.

Non è stata da meno la sorella Sofia. L’Infanta ha infatti lasciato tutti senza parole con un completo total white composto da un pantalone molto ampio e un gilet-maglia con le maniche corte e lungo fino alle caviglie di Bruna, un brand Made in Spain. A coronare poi il sogno di moda è stata come sempre la regina Letizia. L’abito blu navy con la scollatura asimmetrica e il cordoncino di strass che circonda le spalle è griffato Bouret, una casa di moda indipendente fondata a La Coruña nel 2010 dalla designer Vanessa Datorre. La stilista incarna i valori della regina e della sua intera famiglia, lasciando che il suo brand si basi su principi di sostenibilità e di produzione locale. Altro valore familiare promosso dagli abiti non solo della regina ma anche delle sue figlie è quello dell’accessibilità dei costi. Questi in particolare si muovevano entro un range di meno di 200 euro per il vestito sia di Leonor che di Sofia e 490 euro per quello della regina.

Il debutto di Leonor di Spagna e l'Infanta Sofia Photo Credits Vanity Fair

Ginevra Mattei

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