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Il dramma di Antonino Spinalbese: “Ho una grave malattia autoimmune”

Antonino Spinalbese credeva di aver trovato la sua stabilità con un nuovo lavoro e un nuovo amore. Riservato, un semplice ragazzo di Torre del Greco, si è ritrovato al centro della scena per la storia con la Rodriguez“L’amore è forte e ha reso normale anche per me una vita sotto i riflettori”, racconta. Era al colmo della gioia per l’arrivo della figlia. Il destino però gli ha giocato un brutto scherzo. La nascita di Luna, il 12 luglio, coincide con un serie di drammi: problemi di coppia e problemi di salute.

“Lo stress mi fa perdere peso, inizio a indebolirmi, poi mi incrino 2 costole dopo una caduta dovuta a questa debolezza. La mente è offuscata, tanto da farmi perdere la reattività e non farmi notare uno pneumatico abbandonato sull’autostrada. La mia auto è lacerata, io sotto le flebo. E’ un lieve trauma, ma le sorprese non erano finite”, rivela Spinalbese.

Dopo una giornata a tenere in braccio la figlia, Antonino sente un forte dolore alla parte alta dell’intestino. I giorni passano ma il dolore no, diventa lacerante: “Vado in ospedale e mi ricoverano all’istante, partono gli accertamenti e poi arriva il responso: ho una grave malattia autoimmune, un problema con cui forse dovrò convivere per il resto della mia vita”.

L’ex hair stylist rimane ricoverato per 10 giorni, la cura è un digiuno affiancato da pasti omogenizzati e in bianco: “Uscito dall’ospedale non ero più Antonino. La bilancia conferma la sentenza: avevo perso 13 chili. E non era l’unica cosa che avevo perso, lì in mezzo c’era anche una delle cose più importanti per me: il mio aspetto fisico, la mia forma fisica. ‘Mente sana in corpore sano’. Per me il fisico è sempre stato il mezzo per star bene con me stesso, anche a livello mentale”.

Antonino Spinalbese si guardava allo specchio e piangeva: “Iniziai a vestirmi in modo strano per non farmi riconoscere per strada, ero pervaso dalla vergogna. Una vergogna tale dal bloccarmi nell’andare in palestra”. Non voleva essere osservato. A salvarlo è stato un amico di vecchia data, Andrea, un personal trainer: “Si informò sulla mia patologia e mise in atto un piano d’azione con un unico obiettivo: far tornare il vero Antonino”.

In due mesi Antonino è tornato in forma: “Sono di nuovo io”. Il ragazzo ha così deciso di aiutare gli altri, quelli che non stanno bene con se stessi, e lo farà con un programma di allenamenti insieme ad Andrea. “Non voglio guadagnarci, desidero che sia gratis”, precisa nella sua lettera aperta Spinalbese.

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