Il governo tedesco ha approvato la riforma della leva militare su base volontaria. La proposta di legge dovrà ottenere adesso la maggioranza dei due rami del Parlamento per tramutarsi in legge. A detta del Ministro della Difesa Boris Pistorius, le forze armate tedesche (Bundeswehr) dovranno vedere aumentato il proprio numero in vista di un riarmo generalizzato dei Paesi Nato e in risposta alle minacce provenienti dalla Russia. Pistorius ha affermato che “avere un esercito forte permette di prevenire i conflitti”. Se non si dovesse raggiungere l’obiettivo dei 100mila volontari entro il 2030, una legge approvata dal Bundestag potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria attraverso un emendamento. Il cancelliere Merz ha infatti parlato di potenziali modifiche all’impianto normativo se il disegno di legge dovesse passare. Il governo vorrebbe che il numero di soldati (tra effettivi e riservisti) raggiungesse le quasi 500mila unità.

Come funzionerà il reclutamento

Il primo gennaio del 2026 è la data spartiacque per quanto riguarda il sistema di leva militare su base volontaria. Verrà inviato un questionario a uomini e donne di tutta la nazione per capire lo stato di salute e il livello di forma fisica. Soltanto i primi saranno obbligati a rispondere, mentre per le seconde la compilazione potrà essere facoltativa. Attualmente le forze armate tedesche contano 182mila soldati effettivi e 49mila riservisti. L’obiettivo di Pistorius è il raggiungimento di 260mila soldati e 200mila riservisti entro il 2030. Una cifra enorme che mette in evidenza la volontà della Germania di recitare un ruolo sempre più importante sul piano militare in campo europeo. Per convincere i giovani tedeschi ad arruolarsi, i benefici sarebbero relativi all’assistenza sanitaria gratuita e a stipendi mensili minimi di 2300 euro, oltre al supporto per ottenere la patente di guida. In Germania la leva militare obbligatoria è stata sospesa nel 2011 quando la cancelliera era Angela Merkel.

Claudio Cucinotta