“More is more”: questa era la filosofia di Iris Apfel. Il patrimonio della stilista, scomparsa a 102 anni, è un vero e proprio tesoro. Rappresenta infatti non solo un’icona, ma anche quasi un secolo di storia della moda. E vale quasi un milione di dollari: i 220 lotti sono stati battuti all’asta dal Christie’s, che tra abiti, bigiotteria, accessori e mobili ha stabilito non solo una cifra record, ma anche un nuovo trend. Le case d’asta infatti non si limitano più all’arte in senso stretto, ma stanno conquistando quei segmenti di nicchia cari ad oggetti di lusso come, appunto, gli abiti.
Battuto all’asta per quasi un milione il guardaroba di Iris Apfel

All’asta sono andati alcuni pezzi iconici, che non riguardano solo gli abiti. Come ad esempio il servizio d’argento completo anni Cinquanta (prezzo finale di 13.680 dollari); ma anche sedie e paraventi superdecorati. Acquistata anche una scultura di legno a grandezza naturale di uno struzzo: era il mobile bar nella casa della “matriarca del massimalismo” a Palm Beach. Che è stato realizzato in Italia negli anni Settanta, e ha superato i 16mila dollari. Christie’s non è stata l’unica casa d’asta a interessarsi a segmenti e temi di moda. Infatti, anche Sotheby’s ha battuto tre abiti “storicamente significativi”. Si tratta di pezzi appartenuti a Carolyn Bessette, la moglie di Jfk Jr., anche lei icona di stile morta prematuramente nel 1990 in un disastro aereo a Martha’s Vineyard, con il marito Jfk Jr e la sorella.
In totale, l’asta di Iris si è chiusa con un incasso di 929mila dollari, contro i 150mila del minimo di partenza. 100% dei lotti venduti e l’en plein delle stime e circa mille clienti registrati per partecipare. I pezzi più costosi? Pare siano una coppia di lumi da parete contati con un pappagallo di ceramica, pagati 40.320 dollari (ovvero venti volte le previsioni). Dopo di loro, al secondo posto, un grande vaso di ceramica giapponese da oltre 25mila dollari.
Marianna Soru
Seguici su Google News





