Cinema

‘’Il Laureato’’: la pre-rivoluzione fatta commedia

Quando ‘’Il Laureato’’ arriva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, è il 1967. E quella che sembra una commedia romantica come tante altre, è in realtà una pellicola destinata a fare molto rumore. Così tanto da diventare oggi un cult senza tempo; uno di quei film che ‘’se non l’hai visto non puoi dire di saperne davvero di cinema’’. ‘’Il Laureato’’- per la regia di Mike Nichols – è il ritratto della pre-rivoluzione, il racconto assolutamente profetico della svolta sociale che avverrà di lì a poco.

‘’Il Laureato’’: l’inizio della crisi fra giovani e adulti

Il laureato il film di Mike Nichols

Dustin Hoffman rappresenta perfettamente l’inquietudine di Benjamin, giovane 21enne che torna nella sua California dopo essersi laureato. Circondato al suo rientro a casa da parenti e amici, si sente soffocare dalla confusione incompresa che ha sul suo futuro. Quella strada – di vita e lavoro – che deve essere scelta e intrapresa con decisione, senza mai indugiare. È il perfetto ritratto dei ragazzi degli anni Sessanta che faticano a comunicare con i ‘’grandi’’ e provano sempre più quel senso di incomprensione – che porterà ai moti sessantottini – senza avere ancora la forza di farla, questa rivoluzione.

Tutto cambia con l’arrivo nella vita di Benjamin di una donna molto più grande di lui, che stravolgerà le sue sorti. Mrs Robinson – interpretata dall’ammaliante Anne Bancroft – è la moglie del socio di suo padre. Tra i due nasce una relazione clandestina che rappresenta forse il primo vero atto di ribellione del ragazzo. Un’unica regola: Benjamin non dovrà mai uscire con Elaine, figlia dei Robinson. Promessa che verrà infranta e che darà vita ad una seconda parte narrativa tipica del modo di raccontare della commedia romantica americana. Con un finale in cui l’amore tra i due ragazzi ha la meglio su tutte le paure e le incertezze del mondo dei grandi.

Simon & Garfunkel, una colonna sonora che comunica con le immagini e con il pubblico

Una colonna sonora che comunica perfettamente con le immagini e con il pubblico. Le canzoni di Simon & Garfunkel sono innanzitutto un’ispirazione fondamentale per Nichols, che le ascolta in maniera compulsiva nel corso di tutte le riprese. ”Mrs Robinson” diventa il simbolo di un’intera gioventù, e arriva ai giorni nostri conservando lo stesso fascino inimitabile. E allo stesso modo, la loro ”The sound of silence” riesce ad incorniciare perfettamente i momenti di inquietudine e confusione del nostro protagonista.

Nichols e l’importanza delle origini a Broadway

Una chimica, quella tra gli attori, che risulta straordinaria agli occhi di critici e spettatori. Coesione che viene resa possibile dal regista grazie alle numerose prove preliminari a teatro. Nichols viene dalle produzioni della Broadway degli anni Cinquanta, ed è grazie al suo metodo e alle sue origini da palcoscenico che riesce a ricreare la magia della finzione con uno straordinario realismo.

”Il Laureato”: un must del cinema mondiale

Una serie di componenti estremamente fortunate che hanno portato ”Il Laureato” ad essere tutt’oggi un must della cinematografia mondiale. Un film che riesce a raccontare con realismo ed ironia il senso di insoddisfazione di una classe di giovani che si prepara alla rivoluzione.

Caterina Frizzi

Back to top button