Intervistato da Music Week, il manager degli Oasis Alec McKinlay ha svelato alcuni retroscena sull’attesissima reunion della band che, da luglio, tornerà in tour dopo quindici anni di baruffe e assenza dalle scene. La “tregua” tra Liam e Noel Gallagher, che nel 2024 ha scioccato il mondo intero, non sarebbe stata una decisione improvvisa. «Ovviamente la stavamo pianificando da tempo», ha spiegato. «Il momento in cui l’abbiamo annunciata è stato un salto nel vuoto. La risposta è stata fenomenale. Una di quelle cose che ti fanno pensare: “Finalmente una buona notizia, dopo tutte le assurdità che stanno succedendo nel mondo”».

Una notizia bomba custodita gelosamente e a lungo tra pochi intimi. Per evitare che trapelassero voci prima del tempo, i musicisti e il loro entourage hanno informato solo un gruppo ristrettissimo di collaboratori. Racconta McKinlay: «Abbiamo lavorato solo insieme a persone di cui ci fidavamo ciecamente».

Il manager degli Oasis gela i fan

Dopo l’annuncio della tournée, che partirà nel Regno Unito e proseguirà negli Stati Uniti e in altri Paesi, nei fan si è riaccesa la speranza di ascoltare nuova musica degli Oasis. Il manager, però, ha raffreddato qualsiasi entusiasmo a riguardo: «Come ha già specificato Noel in modo abbastanza chiaro, questo sarà un ultimo giro per la band. Un’occasione per chi non ha mai visto gli Oasis dal vivo».

Nonostante lo stesso Liam abbia accennato alla possibilità di tornare in studio di registrazione con il fratello (anche se poi ha ammesso di star scherzando), McKinlay è stato piuttosto categorico: «Non c’è l’idea di fare nuova musica assieme». Il tour inizierà il 4 luglio a Cardiff, in Galles. Non si hanno ancora notizie certe riguardo alla scaletta ma, come confermato dagli stessi artisti, verranno suonati solo pezzi del gruppo; né Noel, né Liam eseguiranno brani solisti, per evitare di alterare il già fragile equilibrio di questa reunion.

Federica Checchia

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