Esteri

Il “monologo” negazionista di Lavrov e la faglia tra partiti

L’intervista del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, mandata in onda nei giorni scorsi su Rete 4 a ‘Zona Bianca’, ha aperto una vera e propria faglia tra i partiti. Anche all’interno della stessa maggioranza ci sono opinioni contrastanti a riguardo. Contro l’intervista si è scagliato il centrosinistra, con in testa il Partito Democratico. Nel silenzio dei Cinque Stelle, si leva la voce del centrodestra con chi considera l’intervista “un formidabile colpo” giornalistico.

Letta: “Quel che è più grave è che la vicenda dello spot da propaganda di guerra anti Ucraina stia passando, con solo pochi scossoni”. Ruggeri: “Complimenti all’informazione Mediaset per essere riuscita ad intervistare un protagonista diretto degli enormi fatti di questi mesi terribili”.

L’intervista a Lavrov

Il Ministro degli Esteri russo durante l’intervista ha lanciato un vero affronto all’Italia tutta. “Alcune dichiarazione di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche.” Queste le parole accusatorie di Lavrov, ma non solo. Il Ministro ha infatti accusato l’Occidente tutto di rubare i soldi russi per mezzo delle sanzioni e ribadisce che d’ora in avanti il gas proveniente da Mosca andrà pagato in rubli.

A coronare le dichiarazioni rilasciate da Lavrov c’è la sua risposta ad una domanda riguardo il paradosso nella propaganda di Putin del parlare di una “denazificazione dell’Ucraina”, capitanata da un Presidente ebreo. “Zelensky è ebreo? Lo era anche Hitler”, queste le parole del Ministro.

ll centrosinistra contro Lavrov

Il Segretario del Partito Democratico Letta si è mostrato più che indignato per il contenuto dell’intervista mandata in onda, che commenta sostenendo che “quel che è più grave è la vicenda dello spot da propaganda di guerra anti-Ucraina stia passando, con solo pochi scossoni. Siamo così pochi a pensare che non sia possibile, né accettabile? E che sia un’onta per l’Italia intera?”. Al disappunto di Letta si aggiunge quello della Vicepresidente del Pd Debora Serracchiani. “Da Lavrov un inaccettabile monologo negazionista della Shoah e dell’immane sofferenza del popolo ebraico”. La denuncia della capogruppo Pd alla Camera si estende poi anche alla Mediaset: “L’uso del peggior repertorio antisemita da parte del Ministro russo non può non destare allarme né essere minimizzato, il tutto su Rete 4 e senza alcun contraddittorio. Pessima pagina”.

Per Simona Malpezzi, presidente dei senatori Pd, “sono state pronunciate parole gravi frutto della peggiore disinformazione. Si tratta di un fatto che ci riguarda tutti: il ruolo dei programmi Tv è quello d’informare e nonni fare pericolosa propaganda”. Il responsabile Sicurezza del Pd Enrico Borghi ha poi chiesto che siano gli editori Mediaset a spiegare le loro scelte davanti all’opinione pubblica. “Gli editori Mediaset hanno il dovere di spiegare al Paese e alla sua opinione pubblica perché si siano prestati a questa operazione di propaganda russa, perno della ‘guerra ibrida’, che nulla ha a che vedere con l’informazione”.

Insorge anche Italia Viva: “Quanto andato in onda ieri sera su Rete 4 è uno spettacolo offensivo per una democrazia come la nostra. La rete ha fatto da cassa di risonanza alla propaganda russa, lasciando che Lavrov parlasse indisturbato, negando i crimini che sta compiendo senza che ci fosse alcun contraddittorio”. Queste le parole di Laura Garavini, Vicepresidente della Commissione Esteri e vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi al Senato, aggiungendo: “Mentre l’Italia e tutta l’Europa si impegnano per contrastare la disinformazione di Putin, Rete 4 elude questo blocco e ospita chi sta bombardando una popolazione e minacciando il mondo intero, come se fosse una persona qualsiasi. È inammissibile”.

Il “colpo” giornalistico di Forza Italia

Contrariamente alle opinioni del centrosinistra, per Forza Italia si è trattato di un brillante “colpo” giornalistico: “Complimenti all’informazione Mediaset per essere riuscita a intervistare un protagonista diretto degli enormi fatti di questi mesi terribili. Un colpo straordinario” dice il deputato Andrea Ruggeri. Aggiunge poi “Ascoltare il delirio di Lavrov è utilissimo per milioni di spettatori italiani, capaci oggi più che di ieri d’intuire a che livello lunare sia la propaganda russa e che pericolo rappresenti per tutti noi. Qui non si parla di mandare in onda le cavolate di un signor nessuno come un professoruccio in cerca di visibilità, ma di fotografare pezzi di storia, grandi notizie, utili a far capire anche agli scettici anti-occidentali i tempi che corrono e il relativo clima politico. Complimenti a Mediaset”.

Ginevra Mattei

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