Cinema

“Il nemico alle porte”: il film stasera in tv attraverso il suo trailer

Stasera in tv Jude Law e Joseph Fiennes nel film che racconta la Battaglia di Stalingrado muovendosi tra dimensione epica e personale: “Il nemico alle porte” di Jean-Jaques Annaud. La pellicola del 2001 personalizza una tappa di fondamentale importanza per gli esiti della Seconda guerra mondiale, cercando di fare il verso a quel culto dell’eroe che fu tipico del regime sovietico.

Già dal trailer promozionale si scorgono i tratti di questa personalizzazione: una lotta tra nazioni diventa un conflitto tra due. Questo non è l’unico aspetto che traspare dal trailer de “Il nemico alle porte”, che possiamo usare come riferimento per identificare, già prima della visione, le scelte più evidenti del regista.

Trailer de “Il nemico alle porte” (2001)

“Il nemico alle porte” attraverso il suo trailer

Un film di guerra (0′:0”- 0′:26”)

Si inizia dando l’illusione della dimensione corale, collettiva, epica dell’assedio di Stalingrado. È subito chiaro che si tratta di un film di guerra, ricco di scene d’azione dominate da una cruda violenza, pienamente giustificata dal contesto. Un’altra cosa è subito dichiarata allo spettatore/spettatrice: lo sguardo del film empatizza con il lato sovietico.

Una storia vera: “A noi servono degli eroi” (0′:26” – 0′:54”)

Il soggetto de “Il nemico alle porte” si basa sul romanzo di William Craig “Enemy at Gates: The Battle for Stalingrad“, che riprende l’episodio, non storicamente accertato, del duello tra i cecchini Vasilij Zaytsev (nel film, Jude Law) e Erwin König (Ed Harris).

Due personaggi storici per una storia poi tutta romanzata. Vasilij Zaytsev, recluta e poi cecchino di punta dell’Armata Rossa, viene promosso ad eroe-divo per risollevare gli animi dell’esercito russo, con fini puramente propagandistici. Dall’altra parte della barricata, il soldato tedesco König. Del duello tra i due è tuttavia di dubbia la storicità.

Se Zaytsev lo riporta nel proprio libro di memorie, “Non c’è terra oltre il Volga. Note di un cecchino“, come anche il generale Vasilij Čujkov ne “La battaglia di Stalingrado“, la vicenda non compare invece nei rapporti al dipartimento politico dell’Armata Rossa, come altri episodi analoghi.

La Storia che fa da sfondo alla microstoria

Il conflitto personale (0′:54” – 1′:24”)

Atraverso queste due personalità affidate alle interpretazioni di Jude Law e Ed Harris, la guerra tra due nazioni viene ridotta ad un conlitto tra due uomini. In una semplificazione delle vicende belliche, le sorti del conflitto sembrano dover dipendere dalle azioni di due singoli uomini. Si abbandona così la dimensione collettiva dell’inizio, dimenticando le masse di cui le guerre hanno bisogno per essere tirate avanti, vinte e perse.

Una storia d’amore (1′:24” – 1’34”)

Anche la relazione con Tanja Černova (Rachel Weisz) sembra essere storia vera, a differenza delle imprese della donna che vengono rappresentate nel film e furono immortalate dalla propaganda sovietica.

L’intreccio amoroso tra Tanja e Vasilij va nella direzione dell’ “epica intimista“, come l’ha definita Annaud. Abbiamo abbandonato definitivamente la parvenza epica delle prime sequenze, abbandonato la dimensione macro-storica, per concentrarci sul microcosmo affettivo, e non solo, che ruota attorno a Vasilij.

Climax (1′:34” – 2′:12”)

Gli ultimi secondi del trailer ci regalano un climax: aumenta il ritmo delle immagini proposte, la drammaticità degli spaccati presentati e l’intensità emotiva dei frammenti delle scene regalate al futuro pubblico. Se questo vortice di emozioni, azione e intreccio di realtà storica e finzione vi ha perlomeno incuriosito, “Il nemico alle porte” è stasera su Rai Movie dalle 21.10.

Debora Troiani

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