Annunciato il terzo originale Netflix ispirato a uno scritto del Re dell’orrore. Dopo gli acclamati “1922” e “Il gioco di Gerald”, “Nell’erba alta” sarà tratto dal racconto scritto a quattro mani da Stephen King e suo figlio (a firma Joe Hill).

Breve off-topic. Riesco ad immaginare i vostri volti mentre storcete il naso. Ma come, definisci “Cinema indipendente” le pellicole prodotte da Netflix? Ovviamente un film realizzato da un colosso del web come la più grande piattaforma di streaming al mondo è ben lontano dal paradigma di film indipendente che noi tutti abbiamo.

Photo Credits: Netflix

È necessario però guardare ai fatti come stanno:

1) nonostante gli enormi introiti, la casa di produzione realizza prodotti a basso costo, cercando di soddisfare le esigenze degli spettatori di ogni tipo, dagli appassionati delle serie tv a quelli dei film horror, dagli amanti della commedia a quelli del genere fantascientifico;

2) nonostante Netflix sia una grave minaccia per il cinema “da sala” come l’abbiamo sempre inteso, non si può negare che chiunque si trovi a lavorare per conto della piattaforma goda di maggior autonomia e libertà artistica rispetto a quanta ne godrebbe se la casa produttrice del film fosse una major come la Paramount o l’Universal;

3) è da incoraggiare l’intento di Netflix di affidare progetti ambiziosi a giovani autori emergenti che in altri contesti non riuscirebbero a lavorare oppure a registi di grande talento che da anni non vediamo dietro la macchina da presa poichè guardati con diffidenza dalle major cinematografiche a causa della loro voglia di indipendenza.

Perdonate la digressione, torniamo al nostro King.

Photo credits: Sperling & Kupfer

Qualcuno ha detto “registi di grande talento che da anni non vediamo dietro la macchina da presa”? Si, e non è un caso! Perchè a dirigere Nell’erba alta sarà nientemeno che Vincenzo Natali, vero e proprio guru del cinema indipendente, regista del film culto Cube – Il cubo e lontano da qualsiasi produzione cinematografica ormai dal 2013. La lavorazione dovrebbe iniziare quest’estate in Canada (patria di Natali), così che il film possa essere distribuito nel 2019.

A dispetto del nome, Natali è Canadese a tutti gli effetti, nonostante le chiare origini nostrane.

Il racconto da cui il film prende ispirazione è edito in Italia da Sperling & Kupfer: narra la storia di un fratello e una sorella che durante un viaggio in macchina, attraverso le sconfinate radure del Kansas, accostano al ciglio di una strada poichè sentono il pianto di un bambino che chiede aiuto. Si addentrano nell’erba alta ma in pochi minuti perdono il senso dell’orientamento e ben presto si trovano separati l’uno dall’altro, angosciati dal pianto sempre più disperato del bambino.

“Quello che segue e terrore puro”