Il primo ministro lituano si è dimesso dal proprio incarico in seguito ad inchieste giornalistiche che hanno indotto le agenzie anticorruzione di Vilnius ad indagare sulle proprie attività imprenditoriali. Il politico in questione è Gintautas Paluchas, che ha anche lasciato vacante la direzione dei Socialdemocratici, partito di cui è stato a capo per due volte (dal 2017 al 2021 e dal 17 maggio di quest’anno). Paluckas era diventato primo ministro dello Stato baltico il 12 dicembre del 2024. Verrà sostituito pro tempore da Mindaugas Sinkevicius, primo cittadino della città di Jonava.
Il caso Paluckas
Le dimissioni di Paluckas dovranno essere accolte dal direttivo del partito e successivamente dovranno essere ratificate dal Presidente della Repubblica Nauseda. Due settimane fa lo stesso Nauseda aveva sollecitato il primo ministro ad illustrare la propria posizione in merito agli scandali che hanno riguardato l’azienda (Garnis nella fattispecie) di cui Paluckas deteneva il 49 per cento delle azioni. Non è finita qui. Perché nel 2012 il politico venne condannato a due anni con pena sospesa. Il reato contestatogli fu quello di abuso d’ufficio nell’assegnazione di un bando per la derattizzazione della capitale. L’inchiesta venne infatti ribattezzata “scandalo del veleno per topi”. A quel tempo Paluckas era un funzionario del municipio di Vilnius e finora non ha ancora pagato la multa d 16.500 euro comminatagli.
Gli alleati di governo dei Socialdemocratici e i potenziali successori di Paluckas
I Socialdemocratici rappresentano il core politico della coalizione di governo. Altre due formazioni compongono il “Cerbero” dell’esecutivo: Alba del Nemunas e l’Unione dei Democratici per la Lituania. Per formare il governo entrato in carica lo scorso anno i Socialdemocratici furono, quindi, costretti ad incorporare Alba del Nemunas, attirandosi le critiche di gran parte dell’opinione pubblica. Perché tanta avversione nei confronti di questo partito? Le tendenze nazionaliste e populiste non lo aiutano a godere di buona fama. Le recensioni negative sono state alimentate anche dal leader del partito Zemaitaitis, accusato in più occasioni di aver utilizzato frasi antisemite. L’esperimento tripartitico non era iniziato bene e dopo pochi mesi potrebbe concludersi in maniera indecorosa.
Claudio Cucinotta





