Cinema

“Il ricco, il povero e il maggiordomo”: la recensione del film di Aldo, Giovanni e Giacomo

Stasera in TV su Italia 1 “Il ricco, il povero e il maggiordomo”, film del 2014 del trio comico Aldo Giovanni e Giacomo. Una pellicola divertente ma non pienamente convincente, dal valore simbolico e con un messaggio finale. Un’ opera che risulta piacevole ma che non riesce a rendere giustizia ad altre loro precedenti come “Tre uomini e una gamba” (1997), l’esilarante road movie che li ha resi famosi.

Il ricco il povero e il maggiordomo stasera in tv- gogomagazine.it
“il ricco, il povero e il maggiordomo” stasera in tv

“il ricco, il povero e il maggiordomo” stasera in tv: tra comicità e tentativo di impegno sociale

Giacomo è un broker miliardario che vive in una lussuosa casa di Milano, Giovanni è il suo maggiordomo e Aldo è un semplice venditore ambulante che inciampa nella vita del ricco investitore a causa di un incidente stradale. Giacomo, in seguito al crollo finanziario di un suo investimento, finisce per perdere tutti i suoi averi e, insieme al suo maggiordomo, viene così ospitato a casa di Aldo e della madre mentre cerca di riconquistare il suo status precedente.

I tre comici, un po’ sottotono, propongono una storia che non vuole discostarsi molto dall’attualità. Con una certa onestà vengono delineati i contorni di personaggi che possono risultare rappresentativi di comportamenti reali. “il povero, il ricco e il maggiordomo” esplora il tema della crisi economica e del fallimento personale. Dunque, si inseriscono momenti seri e riflessivi, tendenti al drammatico. Il punto di arrivo, seppur con buone intenzioni, ci appare però un pochino retorico. L’idea è quella di sdoganare il dualismo tra ricco e povero e separare la connessione tra ciò che si è e ciò che si possiede. Un tentativo non completamente riuscito di accostare l’intento comico ad una piccola dose di critica capitalistica.

Il film tutto sommato funziona, nonostante a tratti la narrazione possa perdere di ritmo, i siparietti comici siano ormai quasi tutti già visti e alcune battute sembrano mancare di qualcosa. Decisamente non da buttare ma che non rende giustizia ad alcuni dei loro lavori precedenti. Una riconferma della loro verve comica accompagnata da una mancanza di originalità e nuove idee.

Giorgia Labrozzi

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