Dopo aver calcato i palchi degli stadi insieme a Cesare Cremonini la scorsa estate, Luca Carboni è ritornato dallo scorso dicembre alla dimensione live con un concerto evento tenutosi all’Unipol Forum di Milano, bissato con un appuntamento nella sua Bologna, seguito dalla tappa al Palazzo Dello Sport di Roma che chiude la tranche indoor del Rio Ari O Live, con il quale il cantautore riabbraccia il suo pubblico a distanza di sette anni dall’ultimo tour.
Il silenzio dalle scene è stato dettato dai problemi di salute che l’artista ha reso noti negli ultimi anni. Nel suo graduale coming back, Carboni ha duettato con Cesare Cremonini nel brano San Luca, che ha visto i cantautori duettare la scorsa estate nel tour degli stadi dell’ex frontman dei Lunapop, per poi annunciare un appuntamento a Milano nel mese di dicembre. All’Unipol Forum che ha registrato il sold out, sono intervenuti gli amici e colleghi Jovanotti, Elisa e Cesare Cremonini, con i quali ha duettato sulle sue grandi hit, inclusa Mare Mare che li ha visti tutti sul palco.
Luca Carboni, le foto del concerto al Palazzo Dello Sport di Roma









Rio Ari O è il primo suono della voce dell’artista arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole in Ci stiamo sbagliando ragazzi, la canzone che apre il suo primo album. Un suono che è diventato un simbolo. Luca Carboni porta in scena un grande racconto tra musica, immagini e parole con le canzoni del suo lungo viaggio, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. In concomitanza con il suo ritorno dopo live, nella sua città è stata ospitata nelle sale del Museo Internazionale della Musica di Bologna, la mostra Rio Ari O, dove sono state esposte numerose opere pittoriche dell’artista, molte delle quali ispirate alla sua città, si leggeva:
“Mi è sempre piaciuto girare per Bologna di notte. Giravo ascoltando musicassette con i miei provini, idee, ipotesi di nuove canzoni in embrione. Attraversavo una città tutta accesa, illuminata ma deserta. Magica. Arrivavo in centro da fuori porta. Ci entravo e ci uscivo. Senza una meta. Vivevo il contrasto tra il nuovo e il vecchio. Tra il presente e il passato, tra il moderno e l’eterno… Il viaggio magico nella mia città, il desiderio di cantarlo”.
Le immagini sono a cura di © Tommaso Notarangelo





