Sport

Il rugby e le sue mascotte

Una Mascotte è parte importante di un club; non una semplice maschera ma ricopre un ruolo sempre più fondamentale. Allora andiamo a scoprire quali sono le mascotte dei club di rugby nel Guinness Pro 14 e non solo.

Una mascotte non è semplicemente quella maschera in cui si nasconde un un umano travestito da animale o da un essere fantasioso che è seduto a bordo campo ad assistere le partite e tifare per la propria squadra. Dietro a quella maschera ci sono dei sentimenti, un cuore e i pensieri che rappresentano quella determinata società sportiva e i propri tifosi.

Il termine deriva dal provenzale “mascoto” che tradotto vuol dire porta fortuna, la mascot negli ultimi periodi ha trovato un ruolo sempre più centrale nella vita dei club e, se una volta era il semplice pupazzo che se ne stava a bordo campo durante le partite ora è utilizzato anche per trovate promozionali e di marketing incentrate intorno allo sport.

Seguendo il modello americano anche molte squadre di club europee nel mondo del rugby hanno deciso di avere il loro portafortuna sempre allo stadio sfruttando il lato commerciale, creando intorno ad esso un vero personaggio con una personalità; nome, data di compleanno e, in alcuni casi anche dei profili social.

Andiamo a scoprire alcune mascotte dei club di rugby. Partendo dal Pro 14, fino alla coppa del Mondo di Giappone 2019 passando per una nazionale.

Le mascotte del Pro14

Cominciamo dando uno sguardo al Pro 14 e, non possiamo cominciare parlando proprio delle mascotte delle due franchigie italiane. Infatti anche le due formazioni italiane hanno il proprio porta fortuna, Benetton Treviso ha come mascotte un leone da una folta criniera verde, si chiama Ben e il suo compleanno è il 7 gennaio. Una zebra che si chiama Drop è invece la mascotte delle Zebre Rugby. Una grande zebra con due dolci occhioni e due tricolori zebrati sulle guance.

le mascotte delle franchigie italiane
Drop e Ben insieme allo stadio Lanfranchi prima della partita tra le due italiane nel pro 14 – photocredit: picdeer

I Campioni del Leinster hanno una mascotte davvero speciale e, porta anche abbastanza fortuna dato i risultati. Si chiama Leo The Lion e già dal nome possiamo intuire di che animale stiamo parlando, indossa una maglia con il numero 24. Una mascotte molto social dato che ha un account twitter dove comunica anche fuori dal campo da gioco e, invece quando è in campo riesce ad intrattenere i tifosi con show esilaranti.

profilo twitter della mascotte del Leinster
Pagina Twitter della mascotte del Leinster – credit: Twitter

Un simpatico orsetto panciuto di nome Sparky invece è la mascotte dell’Ulster. Una mucca con un elmo da vichingo ed il classico kit scozzese di nome Clyde invece è il primo tifoso dei Glasgow Warriors. Eddie è invece una simpaticissima aquila dal becco sorridente che tifa per il Connacht. Un ghepardo è il simbolo dei Cheethas. Un drago rosso per i Dragons di NewPort. Insomma ogni squadra ha la propria mascotte che la rappresenta e pronta a dar spettacolo e portare fortuna durante le partite giocate in casa.

Verso Japan 2019

A settembre ci sarà la prossima coppa del mondo che si disputa per la prima volta in Giappone. Come ogni competizione sportiva che si rispetti anche il Giappone ha scelto i suoi rappresentanti portafortuna.

Ren-G è la mascotte ufficiale della Coppa del mondo di rugby 2019,

Il concetto di Ren-G si basa su creature sacre a forma di leone della mitologia giapponese chiamate shishi che si dice portino felicità e scongiurano il male e sono ampiamente rappresentate nella cultura giapponese.  

Ren è il padre dai capelli bianchi, e G, il figlio dai capelli rossi, incarnano i cinque valori del rugby (integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto).

Si dice che le distintive mascotte genitore-figlio, basate su personaggi della narrazione tradizionali radicati nell’antica cultura giapponese, incarnino i valori del rugby allo scopo di diffondere lo spirito del gioco e la felicità in tutto il Giappone e nel mondo

mascotte rugby world cuo
Ren-G le mascotte della Rugby World Cup 2019- credit: Stuff.nz.com

Wally is a wallaby

Non dite allora all’Australia di non portare con se al prossimo mondiale Wally, il simpatico peluche portafortuna dei Wallabies

Anche le nazionali quindi hanno il proprio portafortuna e, non dite all’Australia di non portare con se, sopratutto nelle tourneè fuori casa, la loro mascotte Wally.

Per loro è importante quando i giocatori sono fuori casa che il protettore di wally sia sempre attento a proteggerlo anche dagli scherzi dei compagni.

Abbiamo parlato di alcune delle mascotte del rugby ma ce ne sono altre e, anche di altri campionati, di club e nazionali non solo tra porta fortuna e gesti scaramantici che racconteremo nei prossimi articolii.

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