Si parte da 10 milioni di dollari, ma l’intenzione è di superare i 17 di “Him”: questa la stima della vendita da Sotheby’s del water a 18 carati di Maurizio Cattelan. L’opera, un pezzo iconico del 2016, si intitola “America”, ed ha soggiornato al Guggenheim di New York, per poi essere trasferito, tre anni dopo, nella casa natale di Winston Churcill in Inghilterra.

Sotheby’s batterà all’asta il water d’oro di Cattelan

L’opera d’arte è realizzata in oltre 100 chili di oro massiccio. Si tratta di un wc perfettamente funzionante che, per la prima volta nella storia delle aste, sarà battuto sulla base del valore del prezioso metallo, variando con l’andamento del mercato fino al giorno dell’asta stessa. Sotheby’s, inoltre, ha confermato che “Il commento tagliente di Cattelan sulla collisione tra produzione artistica e valore di mercato non è mai stato così attuale”. Ai tempi dell’installazione al Guggenheim, il museo aveva invitato i visitatori ad usare la preziosa tazza come una normale toilette.

Tantissime persone avevano così sperimentato quella che il museo aveva definito “un’intimità senza precedenti con un’opera d’arte”. Tre anni dopo, l’opera arriva al Blenheim Palace nell’Oxfordshire, ma purtroppo verrà poi rubata. Cattelan aveva discusso della sua installazione, affermando che “se mangi un pasto da duecento dollari o un hot dog da due, il risultato quando vai in bagno è lo stesso”. Per la terza fase del water sarà quella di risiedere, dall’8 novembre, nel Breuer Building di New York, la nuova sede di Sotheby’s. Il wc presentato è in realtà l’unica versione esistente della scultura, perché dell’altro esemplare non c’è più traccia. 

Marianna Soru