Cultura

imPerfettamente Meg

All’Auditorium Parco Della Musica di Roma, Meg in “Concerto Per…”, ci ha condotto per mano in un affascinante mondo onirico elettronico, trasformando la compostezza dell’Auditorium in uno scatenato rave.

Distante ormai quasi vent’anni dai 99 Posse, con i quali ha conosciuto il successo, Meg adesso è un’artista completa: affermata non solo come interprete ma anche come arrangiatrice e produttrice. È protagonista della scena elettronica italiana e i suoi vecchi colleghi echeggiano nei suoi lavori attuali sotto forma di impercettibili sfumature.

Il Bianconiglio (PH CREDITS: Andrea Cavallini)

Seguendo un bianconiglio finiamo nel sottosopra, le giganti ragnatele della scenografia vengono accarezzate da luci colorate, compare Meg: il suo abito geometrico è un tutt’uno con la scenografia che alle prime note s’illumina creando mondi nuovi. “Disegno la realtà” canta Meg, ed è quello che fa veramente con la sua musica: la sperimentazione elettronica e le collaborazioni che ha incontrato in questi anni hanno portato l’arte dei suoi suoni a un livello più alto. Solitamente la musica elettronica dal vivo è veramente imperfetta, qui invece Meg, grazie alle note di Mario Conte e Marco Benz Gentile, rende giustizia alla musica elettronica dal vivo mixando sapientemente dance e poesia.

“Concerto Per…” (PH CREDITS: Andrea Cavallini)

Cercando nuovi accordi e nuove scale, Meg tira fuori dal cilindro un successo dopo l’altro e le rivisitazioni di “Quello che” e di “Sfumature” sono suggestivamente pirotecniche. L’unica cosa di cui si sente un po’ la mancanza è quella  stupefacenza visiva a cui Meg aveva abituato il suo pubblico con gli ultimi meravigliosi videoclip dei suoi singoli firmati Uolli. Nonostante ciò ritroviamo la teatralità di uno spettacolo che si presenta come tale nei magici testi delle canzoni, nell’affascinante scenografia e in un valzer tra Meg e il bianconiglio conclusosi in un bell’abbraccio. L’imperfezione che dà il titolo alla canzone, all’album e all’ultimo tour, si concretizza in un’adovabile erre moscia che guavda caso duvante l’esecuzione di “imperfezione” scompare.

Marco Benz Gentile (PH CREDITS: Andrea Cavallini)

La creativa Meg conferma dunque quello che è sempre stata e che, continuando a sperimentare, non potrà che migliorare: un rara meraviglia della musica italiana, lontana anni luce da qua.

Meg (PH CREDITS: Andrea Cavallini)

L’intero concerto è stato registrato a Torino ed è diventato il primo album live di Meg, riascoltabile su Spotify, CD e Doppio Vinile. Per ammirarla dal vivo, il 4 Gennaio è a Pordenone; per eventi futuri si consiglia di tenere d’occhio la sua pagina.

 

Marco Aquilanti

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