Diddy ha rifiutato un’offerta di patteggiamento da parte della corte, secondo quanto riportato dalla corte federale, il rapper avrebbe declinato la richiesta durante un’udienza tenutasi negli scorsi giorni a New York.

Il pm Madison Smyser ha rivelato che Sean Combs ha glissato la proposta senza fornire altri ulteriori dettagli su quello che era stato offerto, sostiene Reuters. Il founder della Bad Boy Entertainment ha in precedenza dichiarato di essere innocente per cinque capi d’accusa delineati nel processo, tra i quali è incriminato di aver usato minacce di violenza fisica ed intimidazioni, costringendo inoltre donne a partecipare ai Freak Off. I patteggiamenti sono una procedura standard, anche quando i pubblici ministeri ritengono di avere un caso solido. Nei casi di violenza sessuale, possono essere offerti per cercare di proteggere le presunte vittime che potrebbero essere in pericolo o riluttanti a rivivere i crimini che potrebbero essere stati commessi.

Diddy respinge un’offerta di patteggiamento da parte della corte federale

Nel corso dell’udienza, il giudice Arun Subramaian ha inoltre respinto la richiesta del team legale dei Diddy ad estromettere dalla prove il video che ha acceso una bomba sul rapper, nel quale mostra Combs attaccare violentemente l’ex fidanzata Cassie Ventura in un hotel nel 2016. Tale decisione permetterà l’accusa di mostrare il video alla giuria: il filmato secondo la difesa sarebbe stato modificato e quindi non utilizzabile come prova per il processo. A seguito della pubblicazione del video, Diddy aveva chiesto scusa per le azioni mostrate dalle riprese, nelle quali aggredisce la Ventura e la trascina sul corridoio dell’hotel.

“Ero fuori di testa, ho toccato il fondo. Ma non ho scuse….Il mio comportamento sul video è inaccettabile. Mi prendo la piena responsabilità delle mie azioni in questo filmato. Sono disgustose. Ero disgustato dopo averlo fatto, e lo sono anche adesso. Sono andato a cercare un supporto professionale. Sono stato in terapia, ed in rehab. Ho dovuto chiedere a Dio la sua misericordia e la sua grazia. Mi dispiace tanto, ma mi impegno a essere un uomo migliore ogni giorno. Non sto chiedendo perdono. Sono veramente dispiaciuto”. L’ex compagna del rapper sarà tra i testimoni del processo al via il prossimo 5 maggio , con la selezione della giuria, mentre l’apertura per le testimonianze è programmata per il 12 dello stesso mese. Si stima che il processo possa avere una durata tra le otto e le dieci settimane.

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