Dopo i primi sondaggi sulle elezioni in Francia, che evidenziavano il trionfo del Fronte Popolare e la sconfitta dell’estrema destra di Le Pen, migliaia di persone sono scese in strada a festeggiare. Oltre alla Marsigliese, nelle piazze del Paese si è scandito il coro in italiano: “Siamo tutti antifascisti”, Qui siamo nel cuore della Francia: place de la République, a Parigi.
Partendo da Place des Fetes, dove si svolgeva una kermesse antifascista, un gioioso corteo e’ sceso lungo rue de Belleville, accompagnato da una banda e da sempre piu’ persone, tra gli applausi della gente alle finestre. Il popolo della gauche, migliaia di persone, ha festeggiato una vittoria insperata con le famiglie, spesso con bambini piccoli, tantissimi giovani e giovanissimi in un ambiente festoso, con bandiere e cori per la sinistra e contro Marine Le Pen ed Emmanuel Macron.
Il tasso di partecipazione al voto al secondo turno delle elezioni legislative anticipate in Francia è stato pari al 66,7%, in aumento rispetto al primo turno quando era già stato elevato (65%). Si tratta del livello più alto a un secondo turno dal 1997, quando aveva partecipato il 71,1% degli elettori. Il Nuovo fronte popolare, l’alleanza di sinistra che si è formata per contrastare l’avanzata del Rassemblement National al secondo turno delle elezioni legislative francesi, ha conquistato il maggior numero dei seggi alla prossima Assemblea Nazionale, composta in tutto da 577 deputati. Quelli del Nfp (Nuovo Fronte Popolare) saranno 182. È quanto risulta dai dati definitivi sulle elezioni diffusi dal ministero dell’Interno. La formazione centrista a sostegno del presidente Emmanuel Macron, Ensemble, ne ha ottenuti 168 mentre il Rassemblement National di Marine Le Pen alleato con una parte dei Republicains guidati dal presidente del partito Eric Ciotti è terzo con 143 deputati eletti. Secondo i calcoli del quotidiano Le Monde, all’interno del Nouveau Front Populaire, la France insoumise di Jean-Luc Mélenchon è la più rappresentata con 74 eletti ai quali si aggiungono 3 “dissidenti” del partito. Il Partito socialista avrà 59 deputati e gli Ecologisti 28. Il partito comunista ha eletto 9 parlamentari e Generation 5.





