In Israele le proteste si intensificano, le tensioni riguardano Netanyahu e Gaza ma anche il rapporto della nazione con la fazione ultra-ortodossa.
La protesta si è svolta in varie città di Israele, con la più grande concentrazione a Tel Aviv. Molti hanno bloccato le strade. Si sono scontrati con la polizia, mirando anche alla residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu a Cesarea, chiedendo le sue dimissioni. Questa è stata la giornata di protesta più grande contro il governo dal 7 ottobre.
Einav Zangauker, madre di uno degli ostaggi nella Striscia di Gaza, ha dichiarato:
“Oggi inizia una nuova fase della nostra giusta battaglia. Da questo momento, ogni sforzo deve essere concentrato sulla rimozione di Netanyahu dal potere.”
Nonostante l’avvertimento della polizia riguardo agli assembramenti, la piazza a Tel Aviv era affollata. Era piena nonostante la polizia abbia cercato di disperdere la folla con granate assordanti e cannoni ad acqua.
Israele inizia a non essere più d’accordo col governo?

Yasmin Porat è scampata ai terroristi di Hamas ma anche ai bombardamenti dell’esercito israeliano. La ragazza ha preso la parola durante la protesta, dicendo:
Yasmin Porat:
“Cosa pensa questo governo con le mani sporche di sangue? Prendere 134 bare da Gaza è una vittoria? Solo quando l’ultimo ostaggio sarà qui, Israele potrà risorgere.”
Un ex diplomatico, Alon Pinkas, prende la parola. Egli ha chiesto alla folla:
Alon Pinkas:
“Cosa bisogna fare con Netanyahu, che si scontra con il mondo intero?” Ha risposto: “L’unica soluzione sono le elezioni anticipate.”
Netanyahu è sotto pressione. Non solo dalle proteste di sinistra e dalle famiglie degli ostaggi, la pressione arriva anche da altrove. Arriva anche dai suoi guai giudiziari e dalla controversia riguardante il servizio militare per i giovani studiosi religiosi. La Corte Suprema ha stabilito che l’esenzione dalla leva militare per questi studenti è anticostituzionale. La Corte ha dato al governo un ultimatum per risolvere la questione entro lunedì.
Il ruolo in Israele degli ultra ortodossi nelle proteste contro Netanyahu :
Alcuni speravano che i partiti ultraortodossi potessero far cadere il governo. Tuttavia influenti rabbini hanno suggerito di evitare la crisi di governo. Ciò anche a costo di affrontare il taglio dei sussidi e le denunce per i renitenti alla leva.
Attualmente, le fazioni ultra-ortodosse in Israele sono parte integrante della coalizione di governo. La coalizione è ancora guidata dal primo ministro Netanyahu. Recentemente, esse hanno giocato un ruolo chiave nella controversia sulle esenzioni militari per gli studenti delle scuole religiose. La Corte Suprema israeliana ha dichiarato anticostituzionale l’esenzione dalla leva militare per questi studenti, mettendo sotto pressione il governo di Netanyahu per risolvere la questione entro un termine stabilito (BBC News).
Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine





