È in viaggio verso i Paesi Bassi la nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale e’ stato individuato un focolaio di hantavirus. Dopo aver agevolato lo sbarco degli ultimi passeggeri a bordo, la nave ha lasciato ieri dopo le 19 il porto di Granadilla de Abona, nell’arcipelago spagnolo delle Canarie. “Si prevede che la MV Hondius impieghera’ sei giorni per salpare fino a Rotterdam”, ha dichiarato la compagnia armatrice Oceanwide Expeditions in un comunicato, aggiungendo che una data di arrivo possibile sia quella della sera di domenica 17 maggio. A bordo sono rimasti 25 membri dell’equipaggio e due componenti del personale medico. La nave trasporta anche il corpo di un passeggero tedesco deceduto durante la crociera. Dodici dipendenti del Radboudumc, l’ospedale universitario di Nijmegen in Olanda, saranno posti in quarantena preventiva da Hantavirus per sei settimane.
L’ospedale ha annunciato la misura a seguito di un errore nelle procedure di sicurezza relative a un paziente affetto da hantavirus, ricoverato presso la struttura da giovedì 7 maggio. Lo rendono noto i media olandesi. “Al momento del ricovero, al paziente è stato prelevato un campione di sangue, che è stato analizzato secondo la procedura standard. Data la natura del virus, tuttavia, il prelievo avrebbe dovuto essere effettuato seguendo una procedura più rigorosa”, si legge in un comunicato stampa dell’ospedale.
Inoltre, sabato è emerso che non sono state rispettate le normative internazionali più aggiornate in materia di smaltimento delle urine del paziente. Data la natura del virus, le urine avrebbero dovuto essere smaltite secondo una procedura più rigorosa. Tuttavia, l’ospedale sottolinea che il rischio di infezione è molto basso. “Ci dispiace che ciò sia accaduto nel nostro centro medico universitario. Indagheremo attentamente sullo svolgimento dei fatti per trarne insegnamento e prevenire che si ripeta in futuro.”
Mentre in Italia il ministro della Salute Schillaci dice: «Nessun pericolo» e la paziente di Firenze ultimerà il periodo di osservazione l’8 giugno. Altri due i casi, uno in Campania e uno in Calabria, poi c’è un medico sudafricano in isolamento in Veneto (erano tutti sul volo Klm sul quale volò la donna poi deceduta). Due passeggeri Usa sono positivi, uno francese pure ed è grave e in tutta la Francia ci sono 22 casi di contatto. Un agente è morto d’infarto durante lo sbarco della nave da crociera.





