Incidenti stradali in crescita: Campania e Lombardia le regioni più pericolose

Il tema degli incidenti stradali è senza alcun dubbio uno dei più scottanti, soprattutto alla luce del numero in crescita di questi episodi.

Nonostante l’Europa vanti una situazione piuttosto positiva rispetto ad altri continenti, infatti, l’Italia continua a registrare sempre più incidenti stradali, un pericolo concreto che coinvolge soprattutto i più giovani.

Per questo motivo è consigliabile dotarsi di alcune polizze accessorie oltre a quella obbligatoria, in modo da essere sempre coperti in maniera completa; ad esempio è possibile informarsi su questa pagina di Facile.it su cosa copre l’assicurazione Kasko, che in alcuni casi può rivelarsi preziosa.

Approfondiamo quindi tutti i dati disponibili relativi agli incidenti stradali nel nostro Paese e alle zone e categorie più esposte a questo rischio.

La situazione degli incidenti in Italia

Per quanto riguarda la situazione italiana, il rapporto sottolinea una moderata crescita (+0,7%) di incidenti stradali rispetto allo scorso anno. Dall’altro lato, emerge una certa riduzione dei decessi su strada (-4,2%), che però non deve rassicurare troppo: appaiono infatti in netta crescita i feriti gravi su strada (+9%) e in generale il numero dei feriti (+0,9%).

I motivi principali degli incidenti su strada sono la velocità elevata, le cattive condizioni dei manti stradali, la scarsa illuminazione in alcuni tratti pericolosi e la distrazione di chi è alla guida, dovuta molto spesso all’uso dello smartphone al volante.

Le zone più pericolose

Le province che hanno registrato il tasso di incidenti più elevato rispetto al resto d’Italia sono quelle di Napoli, con 15,54 incidenti per chilometro (in lieve calo rispetto ai 17 incidenti per km degli anni precedenti), e Milano, con 12,56 incidenti per chilometro.

Proprio alla provincia partenopea appartiene il comune italiano più pericoloso per l’alto indice incidentale: Melito, con 26,6 incidenti per chilometro. A seguire troviamo il comune lombardo di Melegnano, dove si trova uno dei caselli più trafficati della A1, con 24,9 incidenti per chilometro.

La regione italiana più sicura in assoluto è la Basilicata, che può vantare indici di incidentalità inferiori a 1: Potenza e Matera hanno infatti rispettivamente un indice di 0,48 e 0,52.

Fasce d’età e categorie più a rischio

Sono i più giovani gli individui che risultano maggiormente a rischio, soprattutto se rientranti nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 24 anni, con un tasso annuo di decessi pari a 260 unità. A seguire troviamo le fasce dai 25 ai 29 anni e dai 45 ai 49, entrambe con un tasso pari a circa 195 decessi su strada all’anno.

Le categorie più a rischio sono i motociclisti e i pedoni, che nel 60% dei casi hanno più di 65 anni. Risultano invece in calo i deceduti tra i ciclisti, categoria che rientra comunque in quelle a rischio degli utenti della strada più “vulnerabili”.

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