La polizia di Parigi ha incriminato un uomo tra i venti e i trent’anni, sospettato di essere l’autore dell’omicidio di quattro uomini, i cui cadaveri sono stati rinvenuti lo scorso 13 agosto nella Senna, all’altezza di Choisy-le-Roi, un comune nella periferia sud della capitale. Il sospettato, fermato mercoledì, è un migrante senza dimora, e risulta collegato ai fatti da diverse prove.

Secondo Le Monde, gli inquirenti ritengono che il movente dietro i crimini potrebbe essere di tipo sessuale. Il ritrovamento dei quattro corpi, infatti, è avvenuto in una zona nota per gli incontri tra uomini gay; almeno due di loro risultano uccisi per strangolamento. Il sospettato viveva in un edificio in disuso nelle vicinanze del luogo del ritrovamento. L’accusa contro di lui è di omicidio plurimo.

Chi è l’uomo collegato ai cadaveri ritrovati nella Senna

Nel corso degli interrogatori durante la custodia cautelare, il sospettato ha negato qualsiasi coinvolgimento. Secondo Le Monde, avrebbe detto alla polizia di chiamarsi Ahmed, di avere ventiquattro anni, di essere algerino e di vivere in Francia in maniera irregolare da tre anni. Nella sua abitazione, però, le forze dell’ordine avrebbero trovato un documento che lo identificherebbe come Monji H., tunisino.

Pochi giorni dopo l’inizio delle indagini era stato fermato; aveva usato due SIM telefoniche e una carta di credito appartenenti a tre degli uomini uccisi. Una segnalazione del 5 agosto lo vede già in possesso dei documenti di una delle vittime, che al tempo non risultava ancora dispersa.

Le vittime potrebbero essere state uccise per il loro orientamento sessuale

L’ultima persona a morire è anche la prima a essere stata identificata. Si tratta di un uomo di quarantotto anni. Abitava nel vicino comune di Créteil, era gay e, secondo le prime ricostruzioni, era stato nel posto in cui gli agenti lo hanno trovato senza vita. La seconda vittima, invece, era un ragazzo algerino di ventuno anni, scomparso dal 7 agosto. Gli altri due uomini erano erano un ventunenne algerino, di cui non si avevano notizie dal 26 luglio, e un ventiseienne tunisino, sparito cinque giorni dopo. Per la polizia, anche loro due erano persone senza dimora, che probabilmente frequentavano il centro d’accoglienza di Choisy-le-Roi e il palazzo in cui la persona incriminata viveva.

La polizia sospetta che il giovane abbia ucciso i quattro uomini a causa del loro orientamento sessuale, o per un conflitto tra la propria sessualità e la sua religione, l’Islam. Gli inquirenti hanno rinvenuto il suo DNA sul cavallo dei pantaloni del quarantottenne di Créteil. Questo dettaglio fa pensare a un possibile rapporto sessuale tra lui e il suo omicida. Un’altra delle vittime, invece, aveva i pantaloni abbassati fino alle caviglie.

Giovedì le autorità avevano arrestato un altro uomo, poi rilasciato perché estraneo ai fatti. Questa persona conosce tuttavia il sospettato. A detta sua, negli ultimi tempi questi si sarebbe riavvicinato alla propria fede in maniera più radicale, criticando le persone a lui vicine e accusandole di non pregare abbastanza.

Federica Checchia