Cinema

Indipendence Day: lo Studio non voleva un attore nero come protagonista

Il regista di Indipendence Day, Roland Emmerich, ricorda la lotta contro i direttori della casa cinematografica, per avere Will Smith come protagonista. Durante il 25esimo anniversario dell’uscita del film cult, al The Hollywood Reporter, ha spiegato quanto è stato difficile convincere i vertici di 20th Century Fox. Per fortuna il regista, e il produttore Dean Devlin sono riusciti a convincerli. Independence Day, infatti, è riuscito a incassare 817 milioni di dollari in tutto il mondo, restando alle spalle di Jurassic Park.

Indipendence Day: Roland Emmerich l’intervista a The Hollywood Reporter

Per il regista Roland Emmerich e il produttore Devlin è stata una vera e propria guerra, riuscire ad avere nel ruolo di protagonista Will Smith. Per riuscire a convincere i vertici, il regista arrivò a minacciare di cambiare studio.

Eravamo arrivati a poco prima dell’inizio delle riprese e non avevamo ancora assunto Will e Jeff. Mi sono imposto ‘Le persone di Universal stanno chiamando ogni giorno, quindi datemi questi due attori o andrò a lavorare per loro’. Non penso sarebbe stata una possibilità realizzare il progetto per un altro studio, ma è stata una grandiosa minaccia. -afferma Emmerich

Nell’intervista al The Hollywood Reporter, Roland Emmerich, ha spiegato quali fossero le motivazioni del no al ruolo di protagonista di Will. Ciò di cui avevano paura era che un attore nero, potesse rovinare gli incassi. Come afferma il regista:

Ethan Hawke era uno dei nomi della nostra lista, ho pensato all’epoca che fosse troppo giovane. Era piuttosto chiaro che i protagonisti dovessero essere Will Smith e Jeff Goldblum. Quella era la combinazione a cui avevamo pensato. Lo studio ha detto ‘No, non ci piace Will Smith. Non ha dimostrato di essere adatto. Non funziona sui mercati internazionali’.

L’intervista prosegue con Dean Devlin, che aggiunge:

Se scegli un tizio nero per la parte, si uccideranno i risultati ai box office internazionali’. Le nostre motivazioni erano ‘Beh, il film è sugli alieni. Andrà bene sul mercato internazionale’. Si è trattato di una dura lotta, e Roland Emmerich ha difeso realmente Will Smith e alla fine abbiamo vinto quella guerra.

Federica Tocco

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