InfernoCranio Creations porta in Italia un interessantissimo gioco di Fernando Eduardo Sánchez per 1-4 persone, dai 13 anni in su. Aveva decisamente voglia di tornare in patria, questo titolo che ci richiede di stare attorno al tavolo per circa 2 ore a partita. Al momento pare sia sold out, ma preparatevi a varcare nuovamente le porte degli Inferi dal prossimo autunno ovvero quando è prevista la ristampa.

I Familiari

Anime, Notabili e Diploma – Ambientazione & Contenuto

Con l’obiettivo di far scalare le vette degli Inferi alla nostra famiglia, vivremo tra la città di Firenze ed il colossale e terribile Inferno descritto da Dante. Lui, nel frattempo, compirà il suo percorso con destinazione il Purgatorio. Avanzerà ogniqualvolta una nuova anima giungerà nell’Oltretomba e saremo proprio noi ad inviarle, accusandole di peccati forse mai commessi. Questo sarà possibile grazie alla diffusa corruzione tra i signori della Firenze del XIV Secolo.
Intanto, cercheremo anche di guidare le anime vaganti affinché giungano al cerchio punitivo che spetta loro. Tutto ciò, insieme alla fiducia guadagnata di potenti e mitologici guardiani, come Cerbero ed il Minotauro, ci farà ottenere punti Infamia ed il titolo di Sommo Iniquo.

Con una stupenda e tenebrosa illustrazione di Caronte che naviga tra anime dannate, la confezione di Inferno è standard nelle dimensioni, ma ricca nel contenuto:

  • 1 Tabellone (a doppia faccia)
  • 8 tessere Luogo
  • 4 plance Giocatore
  • 16 Piani della Torre
  • 52 carte
  • 1 regolamento
  • 4 schede Aiuto Giocatore

Guardiani

  • 6 figure / 6 basi in plastica / 39 tessere dei Guardiani

 236 segnalini in legno

  •  1 Dante / 8 cubetti / 71 anime / 16 barili / 16 Notabili
  • 32 Teschi / 16 Nobili / 16 Monelli / 32 Diplomi / 20 Dischi
  • 4 Navi / 4 Segnapunti

89 segnalini in cartoncino

  • 8 Bonus / 12 ½ Diploma / 3 Scorciatoie / 3 Anime Prese
  • 56 Monete / 4 segnalini +60
inferno
I luoghi di Firenze

Inferno – Come si gioca

Sarà proprio la discesa di Dante a scandire la durata di una partita ad “Inferno”. Ogni volta che un’anima attraverserà la soglia dell’Oltretomba, il Sommo Poeta compirà un passo verso la fine dell’imbuto. A quel punto, conteremo tutti i punti Infamia raccolti.

Partirei dall’illustrare il flusso di gioco e poi i vari concetti che lo definiscono.

Ogni turno di gioco si suddivide in 2 fasi: Inferno e Firenze.
Nella prima sposteremo un’anima dallo scudo di un cerchio a quello di un livello inferiore, cercando di farla avvicinare al luogo di sua appartenenza che appare del suo stesso colore.
Nella fase in città, utilizzeremo un nostro familiare per fargli svolgere un’azione tra: visitare un luogo, accusare un peccatore o tenere una riunione di famiglia.
Per far intendere bene le due fasi del turno, il tabellone di gioco è comodamente diviso nelle 2 sezioni Firenze ed Inferno.

Firenze è, a sua volta, suddivisa in 4 quartieri, indicati da uno specifico scudo. Ogni quartiere riporta un luogo franco ed un luogo speciale. Questi scudi li ritroveremo anche nei cerchi dell’Inferno.

Movimento delle Anime

Come detto, nella prima fase del turno sposteremo un’anima in un cerchio inferiore. L’obiettivo è quello di farla giungere nell’anello del suo stesso colore, così da farla fermare per sempre ed ottenere punti Infamia. Potremo spostare un’anima già presente negli inferi e non ancora arrivata a destinazione oppure prendere un’anima dal cimitero e piazzarla nel primo cerchio, pagando una Dracma a Caronte per farle attraversare il noto fiume.

L’anima scenderà seguendo una delle catene collegate al punto in cui si trova. Se lo spazio è occupato, lo salterà e scenderà di un gradino in più, senza mai superare il suo obiettivo. Oltre il quinto cerchio vi sono le mura della Città di Dite e per poterle superare dovremo preventivamente posizionare un nostro segnalino “passaggio sicuro”.

Luoghi

In totale abbiamo 8 luoghi. Quelli “franchi” sono a libero accesso, mentre quelli “speciali” hanno dei requisiti. In entrambe le tipologie, oltre a svolgere le azioni raffigurate, sarà possibile accusare un peccatore.
Per svolgere una delle 2 azioni, basterà prendere un familiare dalla nostra casa e piazzarlo su un luogo appartenente ad un quartiere con lo stesso simbolo dello scudo dove abbiamo spostato l’anima nella prima fase Inferno.

Accusare un peccatore e Tracciato Peccato

Serve per mandare un’anima di uno specifico colore al Cimitero, il che ci consentirà di avanzare anche sul Tracciato Peccato.
Esiste un tracciato per ogni colore dei cerchi. Per poter avanzare su di essi, basterà accusare i relativi peccatori. Farlo ci consentirà di ottenere Diplomi e punti Infamia.

Ecco i passaggi per procedere all’accusa:
1. Spostare un familiare presente in un luogo attivabile da lì alla nostra Torre. Se l’accusa avviene in un luogo speciale, il familiare va piazzato nello stesso piano della torre in cui si trova il Notabile del colore del luogo.
2.Gli altri familiari presenti a Firenze tornano a casa.
3.Prendere un’anima del colore in questione dalla riserva comune e porla nel Cimitero.
4.Avanzare sull’apposito Tracciato Peccato ed ottenere il bonus corrispondente.
3.Avanzare Dante e ricevere la ricompensa.

Riunione di Famiglia

Questa azione è l’ultima spiaggia da scegliere qualora non avessimo più familiari da mandare a Firenze o accuse da fare. Tale mossa ci consentirà di recuperare un familiare, ma avrà diversi effetti negativi.

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Anime e Cimitero

Familiari

La nostra famiglia è inizialmente composta da 4 Nobili, ai quali si potranno aggiungere 4 Monelli recuperandoli nel luogo “Pagliaio”. Entrambi seguono le stesse regole, solo che i Monelli soddisfano i requisiti di alcuni luoghi. Infine vi sono i Notabili che potremo accogliere nella nostra Torre quando visitiamo il “Palazzo”. Essi sono necessari per accusare i peccatori nei luoghi speciali.

Carte Imbroglio e Peste

Le prime offrono numerosi benefici e punti vittoria. Sono divise in 2 parti: destra e sinistra. La destra offre benefici di fine partita, mentre la sinistra offre dei benefici immediati. Purtroppo potremo scegliere solo uno dei due lati non appena la giocheremo, dopo aver verificato se ne rispettiamo i requisiti. Tutto ciò potrà avvenire grazie agli effetti di alcuni luoghi o bonus.

Le carte Peste, invece, mostrano le 4 anime che andranno a riempire il Cimitero, non appena questo verrà svuotato.

Fine Improvvisa o Fine della partita

Qualora dovessimo muovere un’anima ma non possiamo in alcun modo, perché non vi sono spazi vuoti o sono oltre le mura di Dite e non disponiamo di Passaggi Sicuri, la partita termina immediatamente definendo la “fine improvvisa”. A questo punto Dante avanzerà fino alla fine del suo percorso ed i Diplomi verranno assegnati come di consueto, ma nessuno riceverà la ricompensa finale.

Invece, se Dante dovesse giungere naturalmente al suo traguardo, allora la partita sarà completa.
Oltre all’Infamia accumulata, aggiungeremo quella ottenuta da: carte Imbroglio, aggiustamento del Flegetonte, Diplomi e reputazione a Firenze.

Durante il gioco, alcuni effetti faranno avanzare i cubetti verso destra presenti sui tracciati del Flegetonte. Quando il gioco sarà concluso, tali cubetti si indietreggeranno verso sinistra per ogni spazio vuoto presente nei cerchi.

Avere i Diplomi nei Cerchi, ci consentirà di ottenere i punti vittoria derivati da esso. Questi si calcolano moltiplicando il valore dello spazio raggiunto dal cubetto Flegetonte per il numero di passi che abbiamo compiuto nel corrispondente tracciato Peccato.

Otterremo punti anche in base alla Reputazione conquistata nella città di Firenze ovvero se avremo: la torre più alta, il maggior numero di fiorini, di Notabili nella torre o di Familiari in casa.
Infine andremo a sottrarre i punti indicati dallo spazio raggiunto dalla nostra barca sul tracciato Prestiti che avremo chiesto a Caronte.

Inferno
I Guardiani

Inferno – Titoli di coda del gioco da tavolo

Da dove partire con tutto questo ben di Dio? L’aforisma era d’obbligo…
Beh, direi dal tema sicuramente. Secondo la mia opinione è reso benissimo, l’ambientazione si spesa perfettamente alle meccaniche di gioco. Ovviamente i designer si sono presi qualche licenza (come annunciano nel regolamento, altrettanto affascinante con gli interventi di Virgilio e Beatrice), come il collegare il mondo terreno agli Inferi tramite le accuse dei peccatori. Tanto crudo e diretto, quanto vero.

La parte grafica veste in maniera giusta l’atmosfera di “Inferno”. Le illustrazioni del tabellone sfiorano quasi il confine con il caotico, ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine ai numerosi tracciati ed al percorso laterale di Dante. Ecco, lui in questo caso è poco protagonista dell’inter gioco, pur scandendone la durata.
I materiali sono stupendi. Le pedine in legno sono tutte sagomate e si differenziano per vari dettagli. Ho adorato soprattutto la distinzione delle anime per quello che è raffigurato nel loro cuore.

I meccanismi sono numerosi tra: mercato, tracciati, prestiti, obiettivi di fine partita, ecc. Ma quelli principali sono sicuramente il movimento su griglia (in questo caso i cerchi dell’Inferno) ed il piazzamento lavoratori. I due sono strettamente collegati, poiché protagonisti delle due fasi del turno in cui uno dipende dall’esito dell’altro.
I vari luoghi hanno tutti effetti e benefici diversi, così come le carte Imbroglio ed i bonus che si ottengono in seguito agli avanzamenti sui Tracciati Peccato. Insomma, c’è davvero tanta carne a cuocere (soprattutto in un cerchio specifico. Ok basta battute).

Questo porta il peso di tale titolo ad un livello un po’ altino. Nel totale il flusso di gioco non è difficile, ma ci sono tanti piccoli dettagli e concatenazioni che richiedono un po’ di tempo per essere ben assimilati. A tutto ciò si aggiunge anche la presenza dei Guardiani. Essi aggiungeranno nuove meccaniche al gioco e doneranno anche una buona variabilità alle partite. Parliamo di alcuni famosi personaggi mitologici descritti nell’opera, ovvero: Minosse, Cerbero, il Minotauro, Medusa, Gerione ed Anteo. Tutti ben resi tramite i loro effetti e componenti.

“Inferno” è un gioco che regala tante soddisfazioni e che scorre in maniera fluida. Sicuramente non sarà da proporre per chi è alle prime armi, ma non lasciatevi spaventare dal tema e da tutto ciò che ne deriva. Dopo una sola partita comincerete a chiedervi perché quelle anime si lamentavano così tanto, in fondo l’inferno può essere divertente…

Have a good game!

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