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Insulti razzisti per la sua pelle olivastra: Miss Sorriso Umbria attaccata sui social

L’ignoranza e la grettezza non hanno mai fine, nel nostro paese come in tutti gli altri, sui social come nel mondo “offline”. Miss Sorriso Umbria, Anna Giulia Fossatelli, ternana di appena 18 anni è stata attaccata sui social con insulti razzisti dopo le pre-selezioni di Miss Italia. Un “leone da tastiera” ha commentato i suoi post con commenti fortemente razzisti a causa del colore della pelle olivastra della ragazza. Attaccati anche i genitori della giovane. Anna Giulia ha sporto denuncia alla Digos.

Insulti razzisti contro Miss Sorriso Umbria durante le pre-selezioni di Miss Italia

A dir poco scandaloso come nel 2021 ancora si debbano leggere articoli come quello che state per leggere. Insulti razzisti, leoni da tastiera che pensano di avere tutto il mondo tra le mani solo perché non si può rintracciare la loro identità. Gente che sferza parole d’odio, offensive e razziste verso una ragazza (italiana e super mediterranea tra l’altro) du appena 18 anni senza nemmeno rendersi conto del peso che le proprie parole possono avere su una mente così giovane. È a dir poco scandaloso che purtroppo ancora una buona fetta della popolazione italiana non riesca ad avere un atteggiamento di inclusione e di semplicissima normalizzazione davanti ad una pelle due toni più scura della propria.

Anna Giulia Fossatelli, ternana di appena 18 anni, Miss Sorriso Umbria è stata attaccata sui social con commenti razzisti in seguito alla sua partecipazione come concorrente alle pre-selezoni di Miss Italia. Quelle frasi anche se hai un cognome italiano, non sei italiana, sei una meticcia», «iscriviti al concorso del tuo paese», l’hanno ferita profondamente. Inizialmente la ragazza ha cercato di prendere la cosa con “filosofia” dando valore zero alle parole di una persona che vale zero. Ha risposto ai commenti con ironia anche grazie al supporto delle sue amiche.

Il leone da tastiera non ha però mollato la presa. Ha continuato con i commenti negativi, scrivendole anche in chat privata frasi irripetibili e mandando messaggi di insulti anche ai suoi genitori. Ha quindi deciso di denunciare la cosa alla Digos, che ha prontamente iniziato le ricerche nei confronti di questo individuo.

La sua scelta non deriva tanto da una questione personale in quanto, come dichiarato da lei stessa «ho i tratti mediterranei perché i miei nonni materni sono di Reggio Calabria». L’ha fatto per tutte quelle ragazze straniere che soffrono per episodi di questo genere perché «Queste cose devono essere denunciate perché non possono accadere».

Grande solidarietà è arrivata da parte della cittadina originaria della ragazza: «dispiace leggere certi commenti idioti e beceri nei suoi confronti», «affetto e vicinanza a Maria Giulia, vittima dell’ignoranza e della grettezza dei soliti leoni da tastiera».

Cristina Caputo

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