Benvenuti alla prima puntata della rubrica Throwback dedicata agli anime, che oggi si aprirà con Inuyasha. Come nella gemella incentrata sui manga, anche qui cercheremo di guidarvi in un viaggio alla scoperta degli anime che più ci hanno affascinato, e che ancora ci fanno sognare.

A metà tra la nostalgia per chi è cresciuto a pane e animazione giapponese, e la novità per chi magari è più giovane e si avvicina per la prima volta a questo mondo, preparatevi a navigare tra ciò che di meglio (e chissà, magari anche di peggio) gli anime ci hanno saputo offrire in questi anni.

Mi sembrava giusto iniziare con qualcosa di significativo, perciò credo che oggi sia doveroso parlare dell’anime che per me è stato il punto di non ritorno: se prima mi accontentavo della programmazione televisiva, questo anime è stato ciò che mi ha fatto dire “voglio saperne di più”.

Se dal titolo non si fosse capito, sto parlando di Inuyasha. Le avventure del mezzo-demone cane, insieme a Kagome, Sango, Miroku e Shippo sono state per me il punto di svolta, nonché una pagina indelebile per la storia degli anime.

(foto dal web)

Pubblicato inizialmente come manga nel 1996, sulla rivista Weekly Shonen Sunday, e poi adattato nel 2000 in due serie anime prodotte dalla Sunrise, Inuyasha è una tra le tante fantastiche opere della mangaka Rumiko Takahashi, già ampiamente conosciuta per Ranma ½, Lamù e Maison Ikkoku (in Italia noto come Cara Dolce Kyoko).

La storia racconta di Kagome Higurashi, una normale ragazza delle medie che, cadendo in un pozzo, si ritrova improvvisamente catapultata indietro nel tempo di 500 anni, in un’epoca Sengoku lacerata dalle guerre ed infestata da demoni.

Dopo alcune difficoltà iniziali, la ragazza sarà costretta a liberare dal suo sigillo Inuyasha, un mezzo-demone dalle orecchie canine, il cui unico desiderio è quello di impossessarsi della famosa Sfera degli Shikon (la sfera dei quattro spiriti) per diventare finalmente un demone completo.

A causa di un incidente però, la Sfera degli Shikon sarà distrutta in mille pezzi, che si spargeranno per tutto il paese, e allora sarà compito di Inuyasha e Kagome recuperarli tutti, prima che qualche demone se ne impossessi a sua volta e acquisti un potere incredibile.

Inizia così questo incredibile viaggio: lungo il percorso si uniranno a loro il piccolo demone volpe Shippo, il monaco pervertito Miroku e la cacciatrice di demoni Sango, formando un gruppo ricco di colori e dinamiche divertenti, che non si può fare a meno di amare. Insieme lotteranno contro il perfido Naraku, anche lui alla ricerca della Sfera per i suoi fini malvagi.

(foto dal web)

Chi ha avuto la fortuna di amare questo anime sa che, pur non essendo perfetto, Inuyasha contiene una magia in grado di conquistarti al primo sguardo. Nonostante il tempo passi, ogni volta che per caso ci si imbatte in una puntata o si ascolta anche solo la sigla iniziale, non si può fare a meno di sorridere, come se si stesse incontrando un vecchio amico.

Un sentimento che trascende il tempo appunto, proprio come il titolo del primo film a lui dedicato.

Non so di preciso quale ricetta abbia usato Rumiko Takahashi per creare questo incantesimo chiamato Inuyasha. Saranno i personaggi che, nonostante il tono apparentemente leggero, sono profondamente caratterizzati, tanto che anche a distanza di anni rimangono radicati nella memoria di chi li ha amati, come fosse il primo giorno.

Sarà lo strano e incredibile bilanciamento tra il tipico umorismo che caratterizza tutti i lavori della Takahashi e l’atmosfera oscura di un’epoca soggiogata da demoni crudeli.

(foto dal web)

Magari sarà l’impeccabile stile di scrittura della mangaka, in grado di coinvolgerti completamente, qualsiasi cosa stia accadendo nella storia. Su una cosa però non ci sono dubbi: è veramente difficile non essere rapiti da questo magico anime.

Perciò, per chi ancora non lo avesse fatto, è arrivato il momento di fare un salto nell’epoca Sengoku. Troverete Inuyasha e Kagome intenti a battibeccare come al solito, Sango che tenta di tenere a bada quel pervertito di Miroku, lotte all’ultimo sangue, storie d’amore che trascendono il tempo e la morte, e in più troverete anche il fratello di Inuyasha, Sesshomaru, indubbiamente il demone più bello che sia stato mai creato.

Appuntamento perciò fra 500 anni nel passato, e mi raccomando: state attenti ai demoni ed occhio alla Sfera degli Shikon, potrebbe essere in ognuno di voi.

 

 

Antea Ruggero

P.S. Siccome la nostalgia non è mai abbastanza, vi lascio con la prima sigla dell’anime, e sfido chiunque l’abbia già visto a non cantare a squarciagola.

https://www.youtube.com/watch?v=KwCfHVGamn8