Cronaca

Invasione di cavallette in Sardegna, chiesto lo stato di calamità

Cavalletta- Fonte: pixnio.com

Un’invasione di cavallette ha colpito la Sardegna, che ha richiesto lo stato di calamità naturale. Si tratterebbe del peggior caso degli ultimi 70 anni e ad essere coinvolta è la provincia di Nuoro. Sindaci e categorie economiche chiedono di poter ricevere un indennizzo e azioni preventive.

L’invasione di cavallette e il grave danno economico

Dopo le difficoltà economiche conseguenti al Coronavirus, la Sardegna di trova a dover fronteggiare un’altra emergenza. Da maggio le cavallette si sono riprodotte in modo esponenziale, distruggendo colture in un’area totale di 30 mila ettari. Il fenomeno sta peggiorando e gli operatori locali richiedono interventi. La zona colpita è la valle del Tirso, nella provincia di Nuoro. Gli insetti provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente, zone già ampiamente soggette a questo tipo di calamità, hanno trovato un clima stagionale ottimale, secco e mite. Inoltre dopo l’abbandono delle campagne ha portato gli insetti a colonizzare e a riprodursi nei campi. La Banca Mondiale ritiene quest’ultima la peggior invasione di locuste degli ultimi 70 anni a livello globale, mentre la Coldiretti ha dichiarato lo scorso semestre come il più caldo dal 1800 ad oggi.

La Sardegna cerca soluzioni per fronteggiare l’emergenza

Per gli agricoltori non è semplice trovare una soluzione all’invasione degli insetti. L’unica strategia è anticipare il raccolto o bruciare i campi per allontanare i parassiti. In Sardegna sono partite richieste di calamità naturale, per ottenere un aiuto economico sui danni attuali provocati dalle cavallette. Franco Saba, sindaco di Ottana (Nuoro), afferma: “Va concretizzata un’azione preventiva per evitare che il fenomeno si ripeta nei prossimi anni. L’invasione è tutt’ora corso, dunque è difficile quantificare i danni, stimati attorno a milioni di euro. Tra le soluzioni vi è anche quella di stanziare fondi affinché lavoratori e agricoltori possano praticare la cosiddetta “Lotta biologica“, arando il terreno per distruggere le uova destinate a schiudersi nella prossima primavera. A richiedere interventi immediati c’è ora anche la dirigenza del Consorzio di Bonifica, guidato da Ambrogio Guiso, che ha denunciato la situazione grave dei propri consorziati.

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