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Aprile 19, 2021, lunedì

“Io ci sarò”: la promessa di Piero Pelù che dura da 21 anni

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Il 7 aprile 2000 usciva nei negozi “Io ci sarò”, il primo singolo solista di Piero Pelù dopo la separazione dai Litfiba. Il cantautore fiorentino era per la prima volta dopo vent’anni da solo davanti allo spietato mondo della musica, e la canzone è lo specchio di quello stato: incertezza ma anche tanta voglia di spaccare, stavolta facendo conto soltanto sulle proprie forze.

“Io ci sarò”: il significato della canzone che segna la rinascita di Piero Pelù

“Ottimismo a colazione è quello che ci vuole / Dopo la notte che ho passato alla stazione / Se vedo umani intorno all’osso ad abbaiare ai cani / Forse è il momento giusto di saltare il fosso

Non abbassare lo sguardo con nessuno / Fuori da un brutto sogno con le mie idee / Non c’è bisogno, babe, di fare male / Voglio soltanto farmi rispettare”

Le prime due strofe di “Io ci sarò” mostrano proprio la perdizione di Piero Pelù, che si ritrova completamente solo e disarmato, eppure pronto più che mai a fare il grande salto verso una nuova fase della sua carriera artistica e a mostrare che, anche solista, può essere un musicista di tutto rispetto.

“Io ci sarò con tutto il mio entusiasmo / Un’altra storia da vivere c’è ora / E io lo farò con tutto il mio entusiasmo / Con tutta la rabbia che c’è in me, in me”

Il ritornello è una promessa: Piero Pelù non ha intenzione di fermarsi, continuerà a esserci e a fare musica con lo stesso entusiasmo di sempre, ma anche con una rabbia motrice dovuta ai dissapori che lo hanno spinto ad allontanarsi dallo storico compagno Ghigo Renzulli, a cui sembra che dedichi le strofe successive.

“Io mi vesto da assassino col mio passato / Ho esagerato, ma è più forte di me per ora / Lassù qualcuno mi ama e sento che mi chiama / Mi dice, “Avanti, non lasciarti andare mai / Disegna l’onda con cui poi tu giocherai

Non abbassare lo sguardo con nessuno / Tu puoi chiamarlo orgoglio, è la mia idea / Non c’è bisogno, babe, di dimostrare / Ci basta solo farsi rispettare”

Piero Pelù accenna al proprio passato con i Litfiba, quello in cui era considerato una rockstar maledetta (non a caso, proprio per l’occasione scrisse “El diablo”), ma ora ha una nuova consapevolezza e si lascia guidare dal destino e dall’amore per la Dea Musica, senza guardare in faccia nessuno. Le esperienze del passato infatti lo hanno segnato al punto che sembra non fidarsi più di nessuno, neanche di quel compagno e amico storico che probabilmente lo ha accusato di essere troppo orgoglioso per preoccuparsi insieme del destino della band. Ma mai dire mai…

“Io ci sarò con tutto il mio entusiasmo / Ci scambieremo lo sguardo e poi, e poi / Io lo farò con tutto il mio entusiasmo / Un’altra storia da vivere c’è, e c’è, e c’è”

Che questa versione del ritornello alluda a un possibile ritorno nei Litfiba? Vedendo come sono andate le cose, è possibile. La band si è infatti riunita nel 2009, e dunque non è impossibile pensare che quello sguardo a cui si riferisce Piero Pelù sia quello che si scambierà nuovamente con Ghigo Renzulli, pronti a infiammare nuovamente i palchi d’Italia, insieme come all’inizio.

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Crediti fotografici: Riccardo Bagnoli, da rollingstone.it

CHIARA COZZI

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiarahttp://www.metropolitanmagazine.it
Da sempre propensa a dare un'opinione su ogni cosa, l'unica strada percorribile era quella della critica cinematografica. Ho una laurea in Teorie del Cinema e sto per prendere la seconda in Performance Studies. Nel mentre attendo di conquistare il mondo.
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