Cultura

Isabel Allende e il suo piano infinito

Isabel Allende è nata a Lima, in Perù, il 2 agosto del 1942. I suoi genitori divorziarono che lei aveva appena tre anni e lei non ha mai conosciuto il padre che appunto non si fece più vedere. Lei e i suoi fratelli crebbero negli agi e potettero accedere agli studi grazie al valido sostegno dello zio, Salvador Allende.

Isabel Allende e la sua formazione letteraria

Si appassiona alla lettura sin da piccolina, divorando letteralmente i libri della biblioteca del nonno ed altri libri trovati in un vecchio baule di appartenenza del padre. Ama moltissimo ascoltare anche i racconti del nonno, che poi saranno la sua ispirazione più grande per la stesura di uno dei suoi romanzi più riusciti, “La casa degli spiriti”.

Nel 1956 la madre sposò un altro diplomatico, il che comportò una serie di spostamenti per il mondo, come in Libano, Bolivia e in Europa. Nel corso dei vari soggiorni Isabel scoprì per la prima volta la discriminazione sessuale a discapito delle donne.

All’età di 19 anni Isabel sposa Miguel Frias, da cui ha i figli, Nicholas e Paula. In questo periodo Isabel si dedica anima e corpo al giornalismo. Entra anche nel mondo della televisione parlando quotidianamente della tragedia della fame nel mondo.

Isabel Allende, web
Isabel Allende, web

Isabel Allende, il colpo di stato e la scelta dell’autoesilio

Il colpo di stato dell’11 settembre del 1973 sotto la guida di Augusto Pinochet segna una svolta determinante nella vita dell’Allende. La scrittrice infatti decide di trasferirsi in Venezuela, assieme alla sua famiglia. Si tratta dunque del suo periodo più fecondo dal punto di vista letterario.

Nel 1982 pubblica “La casa degli spiriti”. La storia ha le caratteristiche di una cronaca familiare sullo sfondo del mutamento politico ed economico nell’America latina. Al romanzo, seguiranno “D’amore e ombra”, “Eva Luna” e “Paula”. Quest’ultimo è un racconto confessione sulla tragedia che colpì Isabel. L’attenzione narrativa è rivolta in particolare alla malattia rara e la conseguente morte della giovane figlia Paula.

Isabel Allende, web
Isabel Allende, web

Le analogie con Gabriel Garcia Marquez

A 45 anni, dopo il divorzio dal primo marito, sposa William Gordon. La nuova storia d’amore ispira in Isabel il romanzo dal titolo “Il piano infinito”. Il libro viene pubblicato nel 1991. Il paragone della scrittrice con il mostro sacro del realismo magico, Gabriel Garcia Marquez, è pressocché costante. Entrambi fanno raccontare le loro storie da una miriade di personaggi. Essi si contraddistinguono per diversità di carattere e per diverso approccio alla vita. In entrambi gli autori trionfa un caleidoscopio infinito di sentimenti e di umanità.

“L’umanità deve vivere in un mondo unito, dove si mescolino le razze, le lingue, i costumi e i sogni di tutti gli uomini. Il nazionalismo ripugna alla ragione. In nulla beneficia i popoli. Serve solo affinché in suo nome si commettano i peggiori abusi”.

Back to top button