Cinema

Isabella Ferrari: il fascino della poliziotta della televisione

Isabella Ferrari, celeberrimo commissario Scalise in Distretto di Polizia,compie oggi 56 anni. Tra teatro,cinema e tv, ecco la sua carriera.

Questa immagine rappresenta Isabella Ferrari e il resto del cast nel film Sapore di mare del 1983
Isabella Ferrari con Christian de Sica e Jerry Calà in una secna del film Sapore di mare di Carlo Vanzina (1983)

Il fascino poliedrico dell’attrice

Un’attrice è resa affascinante anche dalla sua capacità di non tirarsi indietro e saper affrontare tutti i ruoli che le vengono assegnati. Isabella Ferrari è l’esempio lampante di questo spirito di adattamento che l’ha portata alla ribalta nel mondo del cinema e della tv.
Nata a Ponte dall’Olio (PC), già nei primi anni ’80 sbarca il lunario con Sapore di mare, dove interpreta il ruolo di Selvaggia, fidanzata di Gianni. Questa sua performance sarà la rampa di lancio verso la consacrazione nei ruoli drammatici.

Gli anni ’90 e 2000: dalla Coppa Volpi a Distretto di Polizia

Dopo aver esordito nel film di Carlo Vanzina, nel 1995 Isabella Ferrari vince la coppa Volpi come Miglior Attrice non protagonista per la sua intensa e magistrale interpretazione di Andreina, fidanzata di Vincenzo Persico in Romanzo di un giovane povero. Tratto dal capolavoro letterario di Fouillet, è incentrato sulle vicissitudini familiari di due famiglie romane all’interno di un condominio della Roma bene dei primi anni ’70.

Dopo la Coppa Volpi, nel biennio 2000-2001 interpreta il ruolo per il quale è diventata celebre al grande pubblico: quello del commissario di polizia Monica Scalise nella serie tv Distretto di Polizia che vede, tra gli altri, Giorgio Tirabassi, Ricky Menphis e Giorgio Pasotti, colleghi del commissariato del decimo distretto di Roma, sempre pronti ad indagare su omicidi efferati e a correre in aiuto di persone in difficoltà, attraverso intrecci di famiglia e vicissitudini che si susseguono.

Ruolo che vince non si cambia: Un giorno perfetto e E la chiamano estate

Smessi i panni del commissario Scalise, nel 2008 Isabella Ferrari veste i panni della professoressa Buonocore nel film Un giorno perfetto. Tratto dal romanzo di Melania Mazzucco e presentato a Venezia, nella sezione Pasinetti, il film porterà l’attrice piacentina a vincere il premio come miglior attrice protagonista. A questo seguirà, nel 2012, lungometraggio E la chiamano estate, che vedrà la Ferrari tornare a vestire il ruolo della donna sognante da spiaggia di trent’anni prima. Ispirato all’omonima canzone (nonché colonna sonora del film), di Bruno Martino, l’opera darà all’attrice di Ponte dall’Olio il Marc’Aurelio d’Argento come miglior attrice protagonista.

Gli altri impegni: teatro e La grande bellezza

Gli impegni, però, non finiscono qui. Infatti, dopo aver girato uno spot per la Yamamay, nota marca di abbigliamento, nel 2013 gira i teatri di tutta Italia col noto giornalista Marco Travaglio con la serie di spettacoli È Stato la mafia, un ciclo di denuncia nei confronti della mafia e che rievoca le trattative dello Stato con i corleonesi che, tra le altre cose, hanno visto nomi eccellenti della politica italiana. Nello stesso anno, recita nel capolavoro di Paolo Sorrentino La grande bellezza, film che poi vincerà agli Oscar del 2014.

Un’attrice poliedrica, capace di calarsi in più ruoli sociali, sempre con la professionalità e il fascino che la contraddistinguono, soprattutto nella qualità recitativa.

Tanti auguri, Isabella.

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